Imola. Si inasprisce sempre di più lo scontro sulla crisi della piscina Ortignola. Dopo il volantinaggio, avvallato dalla Cgil, di alcuni collaboratori nella mattinata di sabato 23 febbraio, è arrivato un comunicato molto duro da parte di chi si occupa della gestione.

“Da alcuni mesi è stata aperta una guerra, politica e personale, contro la Uisp, contro la Deai srl, che
gestisce l’impianto di Ortignola, e contro la Sport up che si occupa dell’organizzazione delle attività
didattico/sportive. Approfittando di difficoltà non strutturali ma di liquidità, che esulano dalla correttezza della gestione e che dipendono in gran parte da ritardi nella consegna dell’impianto, alcune forze stanno strumentalizzando il malcontento di alcuni collaboratori che non comprendono come questa guerra può portare alla chiusura dell’impianto ed alla perdita del lavoro per tutti.
Quello che stupisce è l’atteggiamento della Cgil, che avvalla un comunicato pieno di inesattezze e
vere e proprie falsità : dopo diversi incontri con la direzione della Uisp, di Deai e Sportup il
sindacato fa ancora confusione su chi gestisce l’impianto “E. Gualandi” ed arriva ad affermare che
‘…nessun dato ufficiale…è mai stato fornito al sindacato…’ quando invece nel corso delle suddette
riunioni alla segretaria della Cgil Mirella Collina sono stati esposti tutti i costi fissi e di gestione
dell’impianto, una analisi molto approfondita della gestione del personale e delle peculiarità dei
collaboratori sportivi impegnati nelle attività; ha preso visione di documenti contabili, bilanci e
piani di ristrutturazione, oltre alle proposte per far fronte nell’immediato alla situazione e per
riportarla a regime nel più breve tempo possibile. La dirigenza della Uisp, Deai e Sportup ha da subito effettuato incontri con dipendenti e collaboratori informando della situazione ed avanzando le proposte possibili per farvi fronte, a cui la maggioranza ha aderito. Perché c’è chi continua a mentire dicendo che non si sono voluti coinvolgere i lavoratori/collaboratori quando una loro delegazione ha sempre partecipato agli incontri con dirigenza e sindacato ? Perché c’è chi afferma di non conoscere l’esistenza Sportup quando da tre anni firma il contratto di collaborazione sportiva con quella società ?
Perché c’è chi non ha più niente a che fare con Uisp, Deai, Sportup ma continua a voler dirigere la
protesta? La risposta più giusta viene dagli stessi lavoratori oreoccupati per i danni che queste
persone vogliono provocare all’impianto e alla nostra attività”.