Imola. Da alcuni anni la presenza delle donne nel settore agricolo è sempre più rilevante e innovativa. Ci presenta il quadro della situazione Luana Tampieri, presidente delle Donne in Campo (aderente alla Cia).

 

A livello internazionale si assiste ad una nuova mobilitazione politica e sociale delle donne. Come si esprime, in Italia, nel caso delle donne in campo?

“Anche quest’anno in occasione della “Giornata Internazionale della Donna”, giornata ufficializzata dall’ONU solo nel 1977, l’Associazione Donne in Campo Emilia Romagna si mobiliterà con le atre Associazioni del Sistema Cia, per ricordare e riconoscere le conquiste politiche, economiche e sociali del genere femminile, focalizzando un comparto quello agricolo, che è stato parte attiva nella lotta delle donne per e con il Movimento femminista italiano.

A mio avviso oggi, dovremmo fermarci, e riflettere sul vero significato di questa giornata, dove purtroppo le reali motivazioni emergono sempre più a fatica, e dove invece emerge sempre più spesso l’aspetto mediatico e folcloristico della giornata stessa. “

Quale sarà il tema centrale delle donne in campo per celebrare e ricordare l’8 Marzo?

“Il titolo che abbiamo voluto dare quest’anno alla nostra iniziativa è:“Donne in agricoltura dal dopoguerra ad oggi”.

L’obiettivo sarà quello di raccontare a tutti gli ospiti, il lavoro delle donne in agricoltura, facendo un excursus dagli anni ’40 ai giorni nostri, attraverso un racconto di una storica e da parte delle nostre associate, che si racconteranno.

L’iniziativa verrà fatta all’interno dell’Istituto Cervi di Gattatico di Reggio Emilia, luogo simbolo per la storia dei movimenti contadini, dell’antifascismo e della resistenza nelle campagne, un luogo dove le Donne hanno rappresentato insieme ai loro uomini questi valori.”

 

Quali gli aspetti peculiari per le iniziative nel territorio imolese?

I temi che affronta principalmente la nostra Associazione sono temi legati al Sociale, non a caso lo scorso 14 febbraio abbiamo fatto un’iniziativa al livello regionale e condivisa con le altre Associazioni Cia, quindi Anp, Agia e Cia stessa, sul tema della Sanità nella nostra regione. Abbiamo chiesto quindi, al Presidente delle regione E.R. Stefano Bonaccini e l’Ass.re della sanità Venturi, Quale sarà il Futuro della sanità in Emilia Romagna?

Siamo ben consapevoli che il sistema sanitario emiliano romagnolo sia più efficiente rispetto ad altre Regioni, però nonostante ciò, abbiamo comunque voluto far riflettere l’istituzione sul tema dei presidi ospedalieri nelle aree rurali, rivendicando l’apertura dei punti nascita che sono stati invece chiusi. Questo perché , il nostro obiettivo primario, è la sicurezza delle mamme e dei bambini, che per noi viene prima di tutto.

Oltre all’8 Marzo, verrà fatta un’altra bellissima iniziativa questa volta ad Imola, territorio a me molto caro.

La nostra Associazione parteciperà alla Festa del Pensionato, dove naturalmente, in questo caso vedrà come protagonista l’Associazione dei pensionati Anp .

All’interno della giornata dell’8 Marzo, anche l’Associazione Donne in Campo Emilia Romagna aderirà all’iniziativa promossa da Donne in Campo Nazionale dal titolo “Piantiamola”, dove verrà donata a tutti gli ospiti una piantina simbolo della sostenibilità ambientale e dell’antiviolenza.

Concludo dicendo, che l’8 Marzo torni ad essere un giorno che faccia restare unite le Donne e coscienti del tempo che viviamo, e di non pensare mai che le lotte per i diritti siano solo per le Donne ma per tutta la società.”

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