Imola. Aveva un vero e proprio arsenale da guerriero Sioux nel suo Caravan tanto che quando ha visto le pattuglie della polizia in via Montericco, ha cercato di accelerare con il risultato di insospettire gli agenti che lo hanno fermato nel parcheggio dell’ospedale Nuovo. L’uomo, un 59enne di Massa Lombarda, ha tentato pure di chiudere le tendine del suo autoveicolo, ma è stato notato. A tal punto, è scattata la perquisizione personale e sul Caravan dove sotto il materasso è stato trovato un arco per scoccare le frecce e nel vano un portafrecce con tante frecce dalle punte in ferro. Nelle vicinanze, c’erano anche altre frecce in ferro abbinate a lame taglienti che si sprigionano al contatto con il corpo. Tutto il materiale è stato sequestrato e il 59enne, che non aveva il porto d’armi, è stato denunciato per porto d’ami e oggetti destinati a offendere.

Si tratta solamente di una delle tante operazioni messe in campo il 6 marzo insieme dal Reparto prevenzione crimine di Bologna, dal commissariato di via Mazzini con le volanti e con la collaborazione pure della Polizia municipale. Così, in due negozi-bazar nelle immediate vicinanze del centro storico gestiti uno da una nigeriana di 44 anni e un altro da una 48enne camerunense entrambe in regola con i permessi per gli stranieri, sono stati trovati prodotti in scatola scaduti, quindi sequestrati, e carne fresca di dubbia provenienza in frigoriferi sigillati poi dati all’Ausl per i controlli del caso.

Il lavoro degli agenti di polizia è continuato poi nell’area ex Cogne a nord della stazione ferroviaria dove sono state trovate, in uno stabilimento fatiscente, tracce di bivacchi e ricoveri occasionali, ma nessuna persona. Infine, controlli su auto e persone in entrata e uscita da Imola.