Bologna. Silvia Piccinini, consigliera regionale del M5S, è intervenuta sullo spinoso argomento
che riguarda i ritardi dei treni regionali. E lo ha fatto tirando le orecchie al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, colpevole, secondo la pentastellata, di “pensare solo alle grandi opere”. Nel contempo, i grillini hanno ricostruito una tabella dei ritardi su base annua, segnalando dunque che i minuti di ritardo ammonterebbero a 115.000, circa nove giorni “di vita” sottratti ai pendolari.

“Da quando c’è lui (Bonaccini, ndr) alla guida della Regione i treni che viaggiano sulle linee regionali hanno fatto registrare un aumento dei ritardi di ben 35.188 minuti, passando dai 80.348 del 2014 ai 115.536 minuti del 2018, ovvero il 43,79% in più. In media, per le 9 linee ferroviarie” ha spiegato Piccinini.

Secondo la pentastellata, inoltre, sarebbe opportuno che il capitale stanziato per l’autostrada Cispadana (180 millioni) venga dirottati per le migliorie del sistema ferroviario regionale. Tuttavia, rimane da capire quali possano essere le reali responsabilità di Bonaccini sui ritardi effettivi dei convogli, e se pertanto, non ve ne siano altrettante, da parte direttamente del gestore (Trenitalia e Tper) verosimilmente in linea con i ritardi dei convogli su scala nazionale.

(Aris Alpi)