Imola. “Rapporto ricucito”. “Pace Fatta con il comune”. “Passi avanti sul calendario meno restrittivo sul rumore”. Ecco, queste le frasi che da ieri campeggiano sui quotidiani. Lette così stanno a significare che alla fin dei conti (o marchesi che dir si voglia) chi l’ha spuntata è la società che gestisce l’autodromo. Proprio lei, quella Formula Imola che fino a qualche giorno addietro era, con il suo presidente, additata come causa di ogni male. “Che si nomini immediatamente un nuovo Cda”. “Che Selvatico Estense si dimetta subito”.

Cosa è successo in così breve tempo da far cambiare completamente rotta agli interlocutori non si sa. Possiamo solo ipotizzarlo, come tutti. Comunque sia una idea ce la siamo fatta ma ce la teniamo per noi, per adesso.

Nel frattempo però vale veramente la pena riportare qualche elemento di conoscenza. Il primo è preso dal “Programma di mandato 2018/2023” dell’attuale amministrazione Sangiorgi. Il documento è illuminante riguardo al pensiero politico del Movimento, che così recita: “(…) Il 21 febbraio 2008 la Norman 95 costituisce una nuova società, ‘Formula Imola’ (partecipata all’80% da Norman e al 20% da Con.Ami). Il fardello debitorio preesistente e una gestione poco oculata da parte del gruppo Norman producono però una nuova crisi societaria, che porta all’uscita di scena del gruppo ed al rilevamento delle quote di maggioranza da parte di Motorsport Eventi (presidente: Uberto Selvatico Estense). Nel febbraio 2010 Formula Imola viene dichiarata fallita una seconda volta, a causa di una serie di debiti accumulati dalla precedente amministrazione. Il 22 dicembre 2010 viene portato a termine il riassetto della società Formula Imola: Con.Ami diventa socio di maggioranza, accollandosi i debiti della precedente gestione”.

Fino a qui la cronaca alla quale si aggiunge una valutazione politica della situazione. “Dal 2011 ad oggi, diversi riassetti societari, hanno portato il Con.Ami a possedere il 100% delle quote di Formula Imola ed a diventare il concessionario dell’autodromo per 64 anni, dal 2012 al 2076. Negli ultimi 10 anni (2007-2017) l’autodromo ha visto ingenti capitali pubblici investiti per la struttura; cifre superiori ai 30 milioni di Euro. Fondi statali, regionali, ma soprattutto del Con.Ami sono stati riversati in massa nella struttura per ripianare pessime gestioni del passato e mantenere la struttura aperta”.

Avete letto bene: 30 milioni di euro di “Fondi statali, regionali, ma soprattutto del Con.Ami sono stati riversati in massa nella struttura per ripianare pessime gestioni del passato e mantenere la struttura aperta”. Quindi, fateci capire. La gestione dell’autodromo è sempre quella delle “pessime gestioni del passato” o qualcosa è cambiato e non ce ne siamo resi conto?

Ma non è tutto. Il programma di mandato (in buona sostanza è il programma del Movimento 5 stelle che trovate qui) dice anche altro. “Fermo restando il ferreo rispetto delle leggi in materia di inquinamento acustico degli autodromi, è necessario porre fine alla guerra giudiziaria in atto che mette a rischio il futuro della struttura. Ciò può avvenire soltanto con il dialogo continuo tra le parti e con la ratifica di un accordo di utilizzo della struttura, che garantisca sia il diritto alla salute delle persone che vivono o frequentano le zone più esposte al rumore, che l’attività di natura commerciale della struttura”.

Sulle giornate molto rumorose: “Diminuzione del 10% annuo delle giornate ad alto impatto acustico. A prescindere dal tipo di accordo che verrà sottoscritto, l’obiettivo è quello di sostituire gradualmente le giornate ad alto impatto acustico e senza apporto di pubblico ed indotto, con giornate a basso impatto acustico o giornate di altre attività”.

Ecco, per ragioni di stampa fermiamoci qui. La domanda ora è: come è possibile il rispetto “ferreo” della legge se verrà approvato un calendario di pista con 90 giornate di deroga alla legge? Come è possibile il rispetto “ferreo” della legge se Formula Imola, tramite il suo direttore generale chiede in questi giorni al Comune “che nelle giornate di prove tecniche, qualora alla postazione n. 7 (non essendoci la barriera) si dovesse superare i limiti, Vi invitiamo di (sic) non sanzionare tali sforamenti”. Dove si apprezzerà la riduzione del 10% delle giornate rumorose se nel calendario in via di approvazione le giornate aumentano e l’attività di pista rimane sui valori dell’anno passato?

Cara sindaca Manuela Sangiorgi e caro assessore Maurizio Lelli, a voi le risposte.

(Verner Moreno)