Imola. Durante la rappresentazione dello spettacolo “Le Prenom”, andato in scena allo Stignani la compagnia, diretta dal regista Antonio Zavatteri, ha cominciato le prove del prossimo spettacolo. Il titolo del lavoro, prodotto dal teatro ambra Jovinelli di Roma, è “Le regole per vivere”. Una commedia nel segno della continuità de “Le prenom”. Abbiamo posto alcune domande al regista Zavatteri sulla commedia in scena e su quella in lavorazione.

Zavatteri, parliamo de ‘Le prenom”, che tipo di spettacolo è?

“Premetto che sono quattro anni che portiamo nei teatri d’Italia lo spettacolo. Ed è sempre un grande successo grazie alla drammaturgia. Come sa lo spettacolo teatrale ha dato vita a un film in Francia e, successivamente anche in Italia. Nota curiosa è che da noi il film (cena fra amici con Alessandro Gassman, di Francesca Archibugi, ndr) è successivo alla messa in scena dello spettacolo nei teatri”.

Un grande successo sul grande schermo e sulle ribalte?

“Sì, la versione francese del film, ma anche quella italiana, hanno avuto un grande successo. Noi per la versione teatrale abbiamo fatto un grande lavoro. Abbiamo fatto una scelta molto azzeccata. Grazie alla commedia e alla scelta degli attori con i quali ho già avuto proficui rapporti di lavoro precedenti”.

Una commedia non convenzionale, possiamo dirlo?

“Certo, proprio così. Un lavoro che contiene molto l’ego degli attori concentrandosi in un lavoro corale. Non ci sono primi attori o attrici, è un vero lavoro corale che produce un ottimo risultato”.

Zavatteri, allo Stignani avete dato il via anche al vostro prossimo lavoro, di che si tratta?

“E’ forse il proseguimento ideale de “Le prenom”. Si tratta sempre di una commedia, scritta da una donna inglese: Sam Holcroft. Dicamo che è ancora più deliziosa.

(Verner Moreno)