Imola. Oggi è la giornata della lotta per il clima. In tutta Italia si sono svolte manifestazioni in moltissime piazze. “Siamo un milione” è il grido degli studenti. A Milano si contano 100 mila persone, a Bologna 3 mila, 10 mila a Firenze.

A Imola, pur avendo la città aderito all’iniziativa, la partecipazione degli studenti è stata limitata. Un poco perché molti studenti sono andati alla manifestazione di Bologna. D’altro canto anche perché nessuna scuola ha sospeso le lezioni (come invece è avvenuto in altre città, vedi Torino) e questo certamente non ha giovato ai “numeri” della partecipazione. “Sarebbero bastate 2 ore di sospensione e avremmo riempito la piazza. Il momento di agire è adesso o sarà troppo tardi”.

Idee chiare in testa e voglia di lottare per un mondo migliore. Non le mandano certo a dire le due liceali dello scientifico Valeriani di Imola. “Non abbiamo un pianeta di riserva, non c’è più tempo, la politica deve agire adesso”. E la politica, ad ascoltare le due ragazze c’era. Il sindaco Manuela Sangiorgi. L’assessore all’ambiente Andrea Longhi e pure, fra i banchi del pubblico, l’assessore Claudio Frati. Mancavano gli studenti. “Avremmo preferito una partecipazione maggiore, questo è certo. Se i presidi avessero dato la possibilità alle ragazze e ai ragazzi di partecipare all’evento non ci sarebbe stato un solo posto vuoto nella sala del consiglio comunale”.

Comunque un passo importante per le due “Thumberg” nostrane che garantiscono che non molleranno. “Gli ‘adulti’ non hanno più scuse, devono agire subito o sarà troppo tardi. E noi non lo permetteremo! Bisogna ridurre i consumi e cambiare gli stili di vita di tutti noi. Non possiamo più pensare, per esempio, di cambiare un telefono cellulare ogni anno o consumare più risorse di quelle che dispone il pianeta. La tutela dell’ambiente con l’economia circolare e le buone pratiche, il riuso, la gestione corretta dei rifiuti e le politiche industriali ‘green’ dovranno entrare con forza – e al primo posto – nell’agenda politica”!

Non da meno la loro visione sui trasporti. “L’inquinamento dei trasporti privati e pubblici – un aereo consuma e inquina tantissimo, come pure le navi che trasportano merci di cui potremmo tranquillamente fare a meno – deve essere drasticamente ridotto. Devono essere incentivati i trasporti collettivi a basso impatto come il treno, le biciclette nei centri cittadini, ecc. L’industria dell’auto e le industrie manifatturiere devono adeguarsi ora. Il profitto non può essere l’obiettivo che guida tutto. Il fine deve essere la sopravvivenza dell’uomo che purtroppo è messa a repentaglio da troppi anni di sottovalutazione del problema ambientale. Ieri anche l’Onu si è accorto che l’inquinamento produce il 25% delle morti sulla Terra ogni anno. Cosa dobbiamo sapere ancora prima di cambiare il nostro modello di vita? Non esiste uno sviluppo infinito in un pianeta finito. Lasciatelo dire a noi che di matematica ne mastichiamo tanta tutti i giorni sui banchi di scuola”!

(Verner Moreno)