Imola. La querelle che nelle settimane scorse ha coinvolto la sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, e il presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estenze, è andata oltre i due contendenti, tanto che, secondo la Prima cittadina, alcuni toni hanno assunto aspetti diffamatori.

Ecco allora che Sangiorgi ha portato in Giunta la delibera n° 36 del 28/02/2019, con la quale “si conferisce mandato  al sindaco di Imola di avanzare querela contro articoli on – line e post a commento degli stessi, nei quali venisse ravvisato il reato di calunnia contro il Sindaco  e l’amministrazione tutta”. Nel testo, si precisa anche che “la Sindaca del Comune di Imola ha rilevato l’avvenuta pubblicazione di articoli on-line e post a commento, depositati agli atti, contenenti affermazioni lesive dell’immagine pubblica e della reputazione dell’Amministrazione Comunale nel suo complesso e, come tali, potenzialmente rientranti in fattispecie penalmente rilevanti, secondo quanto precisato dalla giurisprudenza”.

Detto e fatto, così è scattata una querela che sarà di fatto esecutiva dal 22 marzo.

Sulla vicenda è intervenuta con un comunicato la coordinatrice locale di “Italia in Comune”, Roberta Brienza, che, pur esprimendo solidarietà alla sindaca per eventuali episodi che configurino il reato di diffamazione, ne critica, però, i metodi dell’iniziativa intrapresa. “Italia in Comune esprime forte preoccupazione per i toni che sta assumendo che il dibattito sulla gestione di problematiche vitali per il territorio. Pur se solidali con il sindaco, relativamente ad episodi in cui possono essersi configurati gli estremi della calunnia e della diffamazione personale, riguardo ai quali il sindaco ha diritto e dovere di tutelarsi nelle sedi opportune come persona offesa, rimaniamo sgomenti di fronte alla decisione di farsi assistere in questa delicata fase, mettendo le spese legali relative a bilancio comunale, quindi con dispendio di denaro pubblico, in quello che potrebbe sembrare a molti un tentativo di imbavagliare un dissenso crescente nei confronti della Giunta che ci amministra”.

(a.a.)