Dedicato a Clara Sereni

Nel 2010 Clara Sereni venne a Imola per ricevere il garganello d’oro. La cucina e il cibo sono una costante dei suoi libri, una presenza essenziale integrata nelle storie che scrive. Le ricette che si alternano ai brani autobiografici sono descritte col realismo di chi sta cucinando con sapiente abilità. Hanno il sapore dei tempi diversi che attraversano la vita e della trasmissione fra generazioni di donne che hanno appreso l’arte di arrangiarsi. Il cibo è protagonista senza essere l’oggetto delle storie, ma è l’ingrediente che le lega fra loro.

Utopie in cucina è un percorso lungo la Storia del XX secolo. Un secolo pervaso da utopie che ne hanno segnato le vicende e da cui la famiglia Sereni- Silberberg è stata plasmata. Un destino non comune dove separazioni e distanze si annullano a più riprese in rinnovati incontri e riunioni e dove conflitti mai sopiti trovano momenti di conciliazione nell’affetto e nei legami della medesima indissolubile appartenenza. Vite difficili, affamate di ideali e di passioni in tempi storici vissuti da protagonisti nell’incontro di culture e origini diverse. E’ quanto Clara racconta ne “Il gioco dei regni”, il libro che narra la storia della sua famiglia attraverso il Novecento. Dalle azioni terroristiche contro lo zarismo in Russia, alla Rivoluzione d’Ottobre, al periodo oscuro delle proibizioni e persecuzioni fasciste, alla Resistenza, al sionismo che fonda lo Stato di Israele. Uno scenario drammatico compensato dalle ricette più rassicuranti di “Casalinghitudine”, filo conduttore che attraversa l’intimità di un privato da conciliare con una dimensione collettiva e che svela l’altra faccia della Storia. “Casalinghitudine” un termine coniato da Clara per esprimere la fatica di questa conciliazione è entrato nel linguaggio dei movimenti delle donne degli anni ’80 che ne hanno arricchito il significato per la sintonia con le battaglie femministe di quel periodo. Un libro divenuto un punto di riferimento della relazione fra pubblico e privato.

A questi due testi si ispira lo spettacolo prodotto da Tilt (trasgressivo Imola laboratorio Teatro) in scena domenica 17 alle 17 al Teatro Lolli di via Caterina Sforza 3. Un omaggio alle donne, alle utopie del novecento, al cibo e alla sua trasformazione come elemento vitale di un modo di essere nella solitudine e nella socialità. Due dimensioni tipicamente femminili che Tilt ha voluto proporre per il marzo delle donne. Un omaggio a Clara Sereni scrittrice, vicesindaco al Comune di Perugia dal 1995 al 1997 (esperienza raccontata in “Passami i lsale”) scomparsa nel luglio scorso dopo aver gettato le basi della sua utopia fondando col marito Stefano Rulli a Perugia “La città del Sole” , un’associazione che si occupa di disabilità.

(v.g.)