Il bando “Resto al sud” è una delle principali opportunità per i residenti nel Sud dell’Italia per avviare una nuova attività lavorativa in proprio.

Un’iniziativa che, a un anno dalla sua nascita, registra numeri importanti, soprattutto per quanto riguarda i giovani sardi, che a oggi hanno presentato 365 domande di ammissione, in media una al giorno.

Questo primo bilancio è stato trattato durante l’incontro realizzato dalla Camera di Commercio di Cagliari e Intesa San Paolo, quest’ultima che è stata una tra le prime banche a firmare la convenzione con Invitalia, e ABI per questo bando che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle Regioni della Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Abruzzo, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Tale bando ha una copertura finanziaria di 1 miliardo e 250 milioni di euro del fondo dello Sviluppo e della Coesione.

Nel caso di approvazione di tutte e 365 le domande presentate in regione Sardegna, il corrispettivo per l’isola sarebbe pari a 19 milioni di euro.

Un’opportunità unica per i giovani che vogliono intraprendere la carriera da imprenditori, con il 65% del denaro che serve per l’investimento che è messo a loro disposizione delle banche, mentre il 35%, a fondo perduto, è messo a disposizione da Invitalia.

Il denaro che è erogato dall’istituto di credito potrà essere restituito in otto anni a tasso zero, la quota minima richiedibile è di 50 mila euro, quella massima di 200 mila euro, nel caso che la domanda sia presentata da quattro soci.

Un bando importante per chi vuole avviare un’attività al Sud, una possibilità da non perdere e che va approcciata nel migliore dei modi, grazie a servizi di consulenza come quelli offerti da Contributi PMI, aiuta i giovani imprenditori nell’avviare al meglio ogni genere di attività.

Entrando nel dettaglio delle 365 domande presentate dalla regione Sardegna, i settori maggiormente interessati sono quelli della manifattura, artigianato, turismo, costruzioni e servizi alla persona, mentre a differenza di quanto si potesse pensare, non è incluso il commercio e l’agricoltura.

Fino a oggi le domande presentate hanno riguardato imprenditori di età inferiore ai 35 anni, ma grazie alle modifiche apportate dalla Legge Finanziaria 2019, la possibilità di richiedere finanziamento è stata estesa anche agli under 46 e ai professionisti in pratica.

Potranno richiedere un contributo anche avvocati, commercialisti e architetti che vogliono aprire uno studio indipendente, un’iniziativa che permette di estendere ancora di più la possibilità di fare gli imprenditori in Sardegna e nel resto del sud dell’Italia.

Dai dati aggiornati alla prima metà di marzo, le domande in generale presentate per questo bando sono state 6.534, di cui 2.491 approvate.

Un segnale importante per evitare lo spopolamento, soprattutto giovanile, delle zone del sud dell’Italia, e per sviluppare un nuovo tessuto sociale ed economico in queste regioni, fortemente penalizzate, dal punto di vista imprenditoriale.