Da sinistra Castellari, Gambi, Spadoni, Panieri e Visani del gruppo Pd

Imola. Il Pd si prepara, per la prima volta nella storia, all’opposizione sul bilancio preventivo 2019. Parte il capogruppo Roberto “Stino” Visani chiamando “il primo bilancio grillino, che gli imolesi si aspettavano del cambiamento, in un peggioramento. Hanno subito alzato l’aliquota Irpef al massimo dello 0,8% e previsto un’esenzione per le fasce più deboli a un reddito di 10mila euro quando per legge è già a 8mila. Noi invece chiediamo una quota di esenzione di 25mila euro di reddito Isee che permette di tener conto anche della composizione della famiglia e di eventuali anziani o disabili a carico. Un altro dubbio sulle entrate è quello derivante dalle multe con un aumento rispetto al 2018, dell’85%, insomma o gli imolesi diventeranno tutti matti a suon di infrazioni o si tratta di una logica vessatoria visto peraltro che non è previsto un aumento del personale della Pm, ma una diminuzione generale della spesa per il personale. Concludo sulle entrate perché la previsione delle provenienze dal Con.Ami di 6 milioni e 675mila euro in tre anni non può avvenire se verrà chiusa la discarica Tre Monti”.

Il più duro, con toni alti, è il vicepresidente del consiglio comunale Fabrizio Castellari: “Fino a 80 giorni fa promettevano che le tasse non sarebbero aumentate e poi le hanno portate addirittura al massimo. Insomma, ci troviamo davanti a un bilancio con entrate sottodimensionate ed entrate sovradimensionate. Sulle opere pubbliche la sindaca Manuela Sangiorgi è stata l’unica che non è andata con gli altri sindaci della Città metropolitana alla manifestazione per chiedere al governo nazionale di sbloccare opere infrastrutturali sul territorio. Sulla Bretella, non abbiamo capito quale sia il progetto finale di fronte a finanziamenti che finalmente esistono arrivati nello scorso mandato a livello nazionale. Più in generale, il M5s non sta portando avanti un’idea di città e territorio da qui a cinque o dieci anni, non si capisce cosa vogliano fare di Imola”.

Daniela Spadoni ha messo in evidenza che “di fronte all’aumento dell’addizionale Irpef, c’è una riduzione di spese per gli asili nido, gli anziani e le famiglie con esclusioni sociali. Abbiamo preparato emendamenti per incrementare la promozione delle attività sportive, le associazioni di volontariato tutte e non solo una o due e il diritto alla Casa. Inoltre, invece di inserire risorse sul canile, sarebbe meglio fare i lavori per le aree giochi dei bambini. Poi i grillini hanno detto che a palazzo Calderini troveranno spazio gli uffici dell’Urbanistica mentre in campagna elettorale avevano promesso di riportare la sede distaccata del tribunale di Bologna”.

Il consigliere e segretario del Pd Marco Panieri chiude sottolineando che “non c’è traccia di un miglioramento, previsto dalla giunta Manca, degli spazi per le biciclette alla stazione ferroviaria, non si parla più della Manufactoring zone e quindi si assesta un colpo alla Cultura, allo Sviluppo del territorio e al Turismo. Mi preoccupa molto il silenzio sull’autodromo. Infine chiedo il rispetto dei tempi delle commissioni consiliari importanti chieste da noi su Con.Ami, Autodromo e Bretella”.

(m.m.)