Imola. Arrestata la “banda degli autogrill”, formata da quattro giovani imolesi. Costoro, lo scorso 27 febbraio, con volto travisato e armati di pistola, erano entrati nell’autogrill Sillaro Ovest sull’A14 e avevano rubato l’incasso del bar, circa 1500 euro, e pure la cassa del distributore automatico di benzina, altri 1500 euro. Poi erano fuggiti a bordo di una Volskwagen Tuareg rubata poco prima a Bologna nel cortile di un’abitazione privata.

Le indagini del commissariato di polizia di via Mazzini e della squadra di polizia giudiziaria di Bologna hanno permesso di acquisire importanti elementi di prova su alcune persone già conosciute dalle forze dell’ordine per reati simili.

Il cerchio si è stretto attorno a quattro persone: Sami Jacopo Sagrini di 28 anni, Luca Calandri di 24, Nicola Scheda di 23 e Michael Frattanti di 26. L’arresto per rapine plurime aggravate e furto di auto è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Bologna il 15 marzo visto il pericolo di fuga e per il fatto che i quattro stavano preparando un’altra rapina a un autogrill. Il 18 marzo è arrivata la convalida dell’arresto nel carcere della Dozza da parte del Gip. Il nome dato all’operazione, “Atari”, è dovuto al nome della felpa di uno dei quattro malviventi.

Agli agenti di polizia sono arrivati i complimenti della sindaca Manuela Sangiorgi: “Desidero ringraziare per l’impegno diretto il commissariato di Polizia di Stato di Imola che, in concerto con la squadra di Polizia Giudiziaria del compartimento Polizia Stradale di Bologna, ha dato esito positivo all’operazione ‘Atari’ concretizzata con l’arresto di  quattro malviventi ritenuti responsabili nei giorni scorsi di plurime rapine aggravate e furto di auto, tutti residenti nella nostra città. Un altro importante tassello a testimonianza del prezioso operato del primo dirigente del nostro commissariato  Michele Pascarella, delle donne e degli uomini che ogni giorno operano con lui per la sicurezza del nostro territorio dimostrandosi all’altezza della situazione e delle aspettative che accomunano tutti gli imolesi”.

(m.m.)