Castel San Pietro (Bo). Riapre giovedì 21 marzo, quindi nei tempi previsti e concordati, il voltone del Cassero, che era stato chiuso dal 19 febbraio per un consistente intervento di restauro conservativo. Il Cassero è l’edificio simbolo di Castel San Pietro Terme, e questo intervento di restauro, che ha coinvolto la Soprintendenza, è stato eseguito grazie al contributo di 25mila euro donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola nell’ambito del programma Art Bonus, un contributo che copre buona parte l’importo complessivo previsto, pari a 30mila euro.

“Valorizzare i beni culturali è stata una delle azioni principali messe in campo in questo mandato, nell’ambito del progetto complessivo di riqualificazione del centro storico – sottolinea il sindaco Fausto Tinti –. Ringrazio in particolare la Fondazione, il presidente del Consiglio Comunale Stefano Trazzi che ha seguito personalmente tutto l’iter, l’Ufficio tecnico comunale, gli altri uffici coinvolti e tutti coloro che hanno contribuito e lavorato all’ottimo risultato raggiunto nel rispetto dei tempi concordati, cosa importante sia per il commercio, sia per l’imminente weekend che vedrà la nostra città protagonista nelle Giornate Fai di Primavera”.

L’intervento al Cassero ha riguardato la volta e le pareti del passaggio carrabile di accesso a via Matteotti. Per tutta la durata dei lavori, un mese circa, è stato necessario chiudere il passaggio, deviando la circolazione dei veicoli su una corsia creata appositamente in piazza Galvani sul lato esterno del Cassero, con sbocco in via Matteotti.

Il voltone oggetto dell’intervento è composto da tre campate, due delle quali con volta a crociera e la restante con solaio ligneo, scandite da archi e da pilastri uscenti dal filo del paramento murario. La struttura è interamente in laterizio ed ha dimensioni di circa 18 metri in lunghezza per 4 o 6 metri circa in larghezza.

La superficie da restaurare presentava fessurazioni, erosioni, scagliature, depositi, patine, alterazioni cromatiche e altri elementi di degrado. La ditta incaricata dei lavori ha effettuato prelievi all’interno del passaggio e li ha fatti analizzare da un laboratorio specializzato. Nell’intervento di risanamento sono stati privilegiati metodi che, a parità di efficacia, hanno consentito al restauratore di operare in modo controllato, graduale e selettivo.

Questo intervento fa parte di un progetto complessivo presentato alla Soprintendenza che riguarda l’edificio del Cassero. Sono previsti in futuro anche la messa in sicurezza e il restauro conservativo del corpo scala esterno e delle merlature della terrazza.