Imola. Un documento esclusivo che esprime nettamente la valutazione della Ausl imolese e che ha un peso specifico molto alto sulla questione della rumorosità dell’autodromo. Quanto messo nero su bianco non lascia spazio a polemiche o interpretazioni. “Questa Ausl in sede di espressione di parere sul calendario motoristico di quest’anno aveva già chiesto sia una riduzione delle giornate in deroga, sia – soprattutto – la imposizione di un tetto di emissioni sonore per le diverse tipologie”.

Insomma, a tutti gli effetti una bocciatura preventiva e senza appello del calendario “lungo” che l’amministrazione comunale si appresterebbe ad approvare a breve dopo il via libera di Con.Ami. Una valutazione (che non può che essere di tipo sanitario visto chi la esprime) che ipoteca seriamente la proposta di Formula Imola di aumentare di 30 giornate, oltre le 60 canoniche, le deroghe alla massima rumorosità “per ragioni di bilancio”.

Il documento prosegue poi, se possibile, ancora più nettamente. “Un contesto di sforamenti che dimostrino l’incapacità o la non volontà del gestore di rispettare i tetti di rumorosità previsti, oltre alla irrogazione delle dovute sanzioni da parte della autorità competente, ciò comporterà la richiesta da parte di questa Ausl di riduzione del numero di deroghe che verranno concesse per il 2019. Inoltre ed ancor più, per ogni eventuale sforamento che si andasse a verificare nel corso dell’anno, verrà proposta la contestuale riduzione in pari numero delle deroghe di utilizzare, così come prefigurato e ben descritto nella allegata nota”.

Dopo queste considerazioni pare molto difficile tornare indietro e il vaglio del calendario di pista 2019, che dovrà avere anche l’ok – niente affatto scontato – di Arpae, non è così sicuro di ottenere un sereno via libera. Sul piatto della bilancia la richiesta di “non sanzionare gli sforamenti alla postazione di via dei Colli” e l’aumento così di 30 giornate di rumore “in deroga” per sistemare il bilancio della società di gestione. Dall’altro la tutela della salute sulla quale l’Ausl pare convintissima.

In tutto questo qualcuno ne uscirà con le ossa rotte, questo è certo.

(Verner Moreno)