Giuseppe Albanese al pianoforte terrà il Gran concerto di primavera

Imola. “Sono molto felice perché quest’anno non faremo solamente il Gran concerto di primavera, ma in collaborazione con l’Emilia Romagna Festival daremo vita a una vera è propria stagione con cinque concerti che non si terranno solamente nella sala grande del museo Diocesano”. Il direttore del museo Diocesano Marco Violi è particolarmente soddisfatto per una stagione di concerti che viene definita dal maestro Massimo Mercelli come di “Stelle giovani superprofessionisti del territorio e nuovo Ennio”. Ma andiamo a vedere nel dettaglio i cinque appuntamenti.

La rassegna si apre con il Gran Concerto di Primavera e si chiude con il Notte di Note – Concerto di Natale, entrambi ospitati nella Sala Grande del Museo Diocesano, situato all’interno del Palazzo Vescovile di Imola. Il Museo Diocesano ospita una ricca e diversificata collezione: da dipinti e sculture, a reliquari, paramenti sacri e codici miniati che spaziano dall’XI al XX secolo. Gli altri tre appuntamenti si terranno, invece, presso il suggestivo Chiostro quattrocentesco del Palazzo Vescovile. Il ricavato di tutti i concerti andrà a favore del mantenimento e restauro di alcune opere della collezione del Museo e Pinacoteca Diocesani.

Si parte, come preannunciato, mercoledì 10 aprile con il consueto Gran Concerto di Primavera che vede protagonista Giuseppe Albanese, tra i più richiesti pianisti della sua generazione, con la presentazione in anteprima del suo terzo Cd, Invito alla danza, per la prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon. Un excursus tra le più significative melodie composte appositamente da grandi compositori dell’Otto-Novecento per balletti diventati capolavori del genere. Alcuni brani, originariamente per orchestra, sono stati trascritti per pianoforte solo con spettacolari elaborazioni particolarmente virtuosistiche. Il ricavato del concerto sarà utilizzato per il restauro della Sacra famiglia con San Giovannino, dipinto ad olio di grande fascino della seconda metà del XVI secolo.

Si prosegue venerdì 21 giugno (ore 21) con un giovane e talentuoso duo al femminile composto da Jessica Gabriele al flauto e Agnese Contadini all’arpa. Entrambe provenienti dal Conservatorio Arrigo Boito di Parma, hanno cominciato a esibirsi insieme in occasione del Festival Verdi Off di Parma nel settembre 2017, con un programma dedicato al repertorio operistico con trascrizioni per flauto e arpa di celebri opere italiane. A Imola, nell’ambito della Festa della Musica 2019, porteranno un variegato programma con brani di George Bizet, Fryderyk Chopin, Nino Rota, Claude Debussy, Giulio Briccialdi e Gaetano Donizetti.

Sabato 31 agosto, sempre alle 21, sarà la volta di due esperti e importanti fuoriclasse della scena internazionale: Boris Andrianov al violoncello, talento russo scoperto da Rostropovic e Daniel Shaffran, e Yuri Medyanik al bayan, musicista poliedrico di origine ucraina che si esibirà con uno strumento tipico della tradizione russa, simile alla fisarmonica a bottoni. Entrambi nati da famiglie di musicisti, hanno suonato in tutto il mondo con orchestre ed ensemble di fama internazionale. Il concerto organizzato nell’ambito della stagione estiva di Emilia Romagna Festival, vedrà l’eccezionale duo alle prese con le Sonate per viola da gamba e clavicembalo di Johann Sebastian Bach, fra le più note composizioni di musica da camera.

Domenica 22 settembre (ore 21), in occasione dell’inaugurazione dei nuovi spazi museali, si potrà ascoltare il quintetto di fiati dell’Ensemble Strumentale Recondite Armonie con Fulvio Florio al flauto, Fabrizio Oriani all’oboe, Giovanni Piciatti al clarinetto, Paolo Carlini al fagotto e Massimo Mondaini al corno in un programma dal titolo Viaggio attraverso l’Europa con musiche di Haydn, Rossini, Danzi, Ghedini, Hindemith, Ibert. Formato da musicisti che ricoprono un ruolo di primo piano nelle orchestre e nei teatri più importanti d’Italia, come l’Opera di Roma, il Teatro alla Scala, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra Arturo Toscanini di Parma, il quintetto si esibisce regolarmente nelle più prestigiose sale da concerto in italiane ed estere. Il concerto è organizzato dall’Associazione Musicale Recondite Armonie.

Chiude la rassegna martedì 10 dicembre (ore 21) il tradizionale Notte di Note -Concerto di Natale, che quest’anno ospita un giovane ed eclettico talento del violoncello, Lamberto Curtoni. Classe 1987, allievo di Giovanni Sollima, Curtoni affianca alla fortunata attività di violoncellista anche quella di compositore. Ha al suo attivo regolari collaborazioni con Piergiorgio Odifreddi, Concita De Gregorio, Philippe Daverio, oltre ad aver aperto i concerti di Franco Battiato e aver lavorato con vari registi e coreografi teatrali tra cui Valter Malosti, Federica Fracassi e Matteo Levaggi. A Imola porterà Vox Celli ovvero un programma con brani tratti dal repertorio gambistico inglese, che include anche un pezzo dello stesso Curtoni e alcune canzoni dei Beatles.