Salvini il supereroe della politica italiana, l’uomo che sa parlare al popolo, che è come noi, che mantiene tutte le promesse, che difende i confini della Patria e, soprattutto, che sa controbattere senza paura e a muso duro chiunque non condivida le sue idee .

Come non provare, ad esempio, ammirazione per le parole ruvide e sprezzanti con cui il nostro superministro tre giorni dopo lo scampato attentato dello scuolabus ha bacchettato il tredicenne Ramy, uno degli eroi ragazzini della scuola media di Crema che aveva osato chiedere la cittadinanza non solo per se ma anche per i compagni di scuola, italiani come lui a tutti gli effetti . “La legge sulla cittadinanza va bene così com’è. Rami vuole lo ius soli? Si faccia eleggere e cambi la legge”.

Per fortuna qualcuno ha saputo far stare al suo posto questo ragazzino presuntuoso che si era montato la testa.

Altri ricorderanno le parole che Salvini usò contro Ilaria Cucchi. “La sorella di Cucchi si dovrebbe vergognare per quanto mi riguarda” e “Ilaria Cucchi? Capisco il dolore di una sorella che ha perso il fratello, ma mi fa schifo”.  Bravo Salvini! Era ora che qualcuno le cantasse chiare a questa ragazza che da sola, Davide contro Golia, ha osato abbattere un muro di silenzi e omertà per far emergere la verità sulla morte del fratello.

Un vero duro, un uomo che ha saputo recuperare a uso delle folle plaudenti bellissime citazioni mussoliniane come “Me Ne Frego” ,”Chi si ferma è perduto “.”Tanti nemici, tanto onore”…

Un uomo che per far vedere di che pasta è fatto ha pronunciato frasi forti e perentorie sulla unita nazionale (“Il tricolore non mi rappresenta, non la sento come la mia bandiera, a casa mia ho solo la bandiera della Lombardia e quella di Milano”), sulla manovra economica (“Difenderò la manovra come un rugbista in mischia”), sui progetti del governo (“Non arretreremo di un millimetro”), sull’Europa (“L’euro è un crimine contro l’umanità. Prima salta l’euro, prima posso riprendere la battaglia per l’indipendenza”.)

Altre prove attendono questo fiero e ardimentoso ministro così diverso dalle pappe molli deboli e incapaci che lo hanno preceduto. Sicuramente avrà bisogno di altre parole forti e incisive. Umilmente mi sento di suggerirgli altre citazioni sempre prese dal repertorio mussoliniano che tanto gli piace metendo in rilievo il possible campo di applcazione .

• Pari opportunità : “La donna deve obbedire. Naturalmente essa non dev’essere una schiava, ma se io le concedessi il diritto elettorale, mi si deriderebbe. Nel nostro Stato essa non deve contare”

• Difesa del made in Italy’ : “È l’aratro che traccia il solco, ma è la spada che lo difende. E il vomere e la lama sono entrambi di acciaio temprato come la fede dei nostri cuori”

• Integrazione e accoglienza: “La razza domina e sviluppa e feconda la terra”

• la politica europea : “Fummo e saremo sempre cavalieri della sovranità.”

• La Brexit e l’Europa:” Dio stramaledica gli inglesi. La terra e la razza sono inscindibili e attraverso la terra si fa la storia della razza e la razza domina e sviluppa e feconda la terra.”

• Nuovo codice della strada : “ Fermarsi significa retrocedere” e “Noi tireremo diritto”

• Il ruolo del leader : “Se avanzo seguitemi, se indietreggio uccidetemi, se mi uccidono vendicatemi”.

• La difesa della cultura : “Libro e moschetto fascista perfetto”

• Rapporto tra fede e politica: “ Se Dio esiste, gli do due minuti per fulminarmi”.

Mi auguro vivamente che questo breve vademecun sia utile al nostro ministro che sicuramente saprà trovare modi ed occasioni per utilizzarlo al meglio… naturalmente sempre davanti a folle plaudenti

(Valter Galavotti)