Imola. Il tema del rumore degli autodromi è sempre stato un tema centrale delle attività motoristiche, per lungo tempo non più oggetto di studi puntuali. In questo ambito si colloca l’iniziativa della Federazione motociclistica italiana che eseguirà delle rilevazioni della rumorosità dell’autodromo Ferrari durante una gara del Campionato italiano velocità.

La Federazione fa sapere che “Il tema della sostenibilità ambientale degli autodromi, sede di eventi motociclistici e non, impegna i gestori di tali impianti nella ricerca della miglior sostenibilità ambientale delle discipline motoristiche. Coinvolta la Commissione Ambiente FMI, è stato prontamente redatto un protocollo di indagini acustiche presso quattro dei principali autodromi italiani; le attività prenderanno il via proprio in occasione del Round 1 del Campionato Italiano Velocità a Misano, previsto nel weekend del 29-31 marzo 2019”.

Le rilevazioni si svolgeranno nella primavera 2019 anche presso i circuiti del Mugello, di Vallelunga e di Imola. Il dettagliato protocollo di indagini, messo a punto dalla FMI, coinvolge i tecnici della Commissione Ambiente, i fonometristi federali, i tecnici del Comitato Velocità FMI, tre aziende specializzate in indagini fonometriche con il contributo degli specialisti ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca e Protezione Ambientale) nel quadro dell’accordo di collaborazione ISPRA-FMI.

Prosegue la Federazione precisando che “il protocollo di monitoraggio prevede l’acquisizione di dati acustici nell’intorno degli impianti da centraline fisse, la misura fonometrica (statica) da regolamento federale alle moto partecipanti, misure fonometriche dinamiche su “noise trap” in specifici punti del tracciato ed infine analisi di dettaglio delle emissioni della singola moto con tecnica “beam forming”.

L’obiettivo dichiarato è quello che “dopo le indagini A.N.P.A. di oltre venti anni fa, questo piano di indagini intende fare il punto sulla situazione tecnica delle emissioni delle moto da velocità e l’impatto delle attività degli autodromi sul territorio. Per modalità di esecuzione e mezzi tecnici messi in campo, la campagna di indagini acustiche FMI, costituisce la più ampia, dettagliata ed esaustiva azione di studio del problema rumore da piste motoristiche di velocità in Italia. La mole di dati che verrà raccolta sul rumore degli autodromi italiani, costituirà un importante punto di condivisione ed analisi delle azioni da intraprendere per la gestione del tema rumore delle piste di velocità a livello regolamento federale e normativa nazionale”.

Una iniziativa certamente importante che definisce senza giri di parole il rumore “un problema” e intende studiare “l’impatto delle attività degli autodromi sul territorio”. La Federazione, per dirla con altre parole, si è probabilmente resa conto che le sensibilità sono cambiate – assieme alle leggi in materia, basta scorrere la normativa europea – e che il rumore è sempre meno tollerato. La sopravvivenza delle attività motoristiche in futuro si giocherà, oltre che sul versante principale dei budget e del calo drastico degli spettatori negli autodromi, sulla capacità di stare al passo con la tecnologia – un silenziatore o un dB killer sono alla portata di tutti i team – e sull’impatto ambientale. Soprattutto, va detto, in una situazione come Imola dove l’autodromo è cittadino e a diretto contatto con il cuore dell’abitato.

(Verner Moreno)