Imola. La chiusura del Sante Zennaro come Istituto medico psico pedagogico avvenuta nel 1973 e la sua conseguente trasformazione in Centro dei Servizi sociali e sanitari, ben cinque anni prima dell’approvazione della legge Basaglia, è alla base di un progetto promosso dall’associazione PerLeDonne, dalla Consulta del volontariato e da Volabo.
L’idea è stata promossa da vari soggetti pubblici e privati, al fine di richiamare l’attenzione della città sull’importante esperienza psico-pedagogica dell’Istituto. E sopratutto, per tornare a valorizzare l’intero complesso, con particolare attenzione al parco pubblico e alle sue sculture.

Un luogo storico artistico fatto di partecipazione, di incontro e di gioco. Le sculture oggi restaurate, con il contributo di Con.Ami e Fondazione della Cassa di risparmio di Imola sono  l’Astronave e il “Teatro dei burattini” di Nello Bini, la Barca e le Paperelle di Alessandro Tagliolini. Degne di nota anche i mosaici, le ceramiche di Sergio Gioghi e tutti gli edifici del complesso Sante Zennaro che sono rientrate nel percorso artistico architettonico del Fai, nelle sue “Giornate di primavera” a Imola, il 23 e 24 scorso marzo. Il percorso si chiudeva con la proiezione nella sala della Consulta di un video relativo alle attività del Fai e di un Docufilm, che sintetizzava il progetto Sante Zennaro, realizzato dal regista Marco Carroli con le musiche di Roberto Bartoli.

I visitatori sono stati numerosissimi, provenienti da molte parti dell’Italia: venivano accompagnati dagli studenti del Ciofs e della scuola secondaria inferiore Sante Zennaro, in veste di aspiranti ciceroni appositamente preparati dai loro docenti e dai tecnici di “Segni del moderno”, l’architetto Federica Mingotti e l’ing.Giorgio Bolognesi.

In programma altri appuntamenti nelle giornate di “Imola in Musica”, il primo di giugno, sempre al Sante Zennaro, con le passeggiate patrimoniali. In occasione della Fiera agricola, a meta’ giugno, quando verranno inaugurate altre sculture e la mappa multimediale. Verranno inotlre premiati i vincitori di un concorso fotografico dedicato alle scuole imolesi primarie e secondarie.

(Aris Alpi)