La nuova assessora Rosa Lucente

Imola. Si è presentata volutamente senza “luci della ribalta” Rosa Lucente, 66 anni, al primo incarico “politico amministrativo” nella giunta della sindaca pentastellata  Manuela Sangiorgi. Alla Lucente sono andate le deleghe alla Casa, al Personale, ai Servizi Demografici e ad altre questioni che riguardano la macchina comunale da registrare come una sorta di “esperto meccanico”. Non  risiede a Imola, ma a Bologna.

La nuova assessora ha spiegato: “Vengo dalla Pubblica amministrazione, sono stata segretaria generale in parecchi Comuni compreso quello di Ozzano Emilia, anche in provincia di Modena, Reggio Emilia e Parma. Sono vicina, ma non attivista, del Movimento 5 stelle al quale mi accomunano gli ideali di mettere al centro i bisogni del cittadino. Ho aderito alla richiesta della sindaca di mettere le mie competenze al servizio della città. Proprio pochi minuti fa abbiamo tenuto un incontro, alla presenza della sindaca con l’Acer per dare nuovo impulso alla possibilità di assegnare gli alloggi sfitti. A Imola, dove sto collaborando con la giunta da circa sette mesi, c’è tanto lavoro da fare ma il potenziale è veramente alto. Bisogna curare l’organizzazione che è in continuo divenire, ho lavorato con la nuova dirigente della Cultura Enrica Ugolotti al Comune di Cavriago, mai finora con la presidente del Con.Ami Stefania Forte. Speriamo di realizzare a Imola un Comune virtuoso che sia di esempio per gli altri”.

La Sangiorgi rende il concetto più chiaro sulla delega al Personale: “Dobbiamo motivare di più i dipendenti che si stanno dando molto da fare per il nostro Comune, promuovere aggiornamenti per valorizzarli, insomma avere empatia e fare squadra oltre a trovare in breve tempo i tanti dirigenti che ancora mancano”.

Sindaca, come mai non ha dato le Pari opportunità all’assessora Lucente?

“Non ci sono particolari motivi, vogliamo essere presenti con tutta la giunta su argomenti così importanti come anche le violenze di genere. Me ne occuperò pure io personalmente”.

Dando all’assessore al Bilancio Claudio Frati, oltre al Bilancio, pure Sanità e Welfare, non lo ha investito di troppe deleghe?

“Non ha troppi incarichi, la Sanità e il Welfare si fanno anche in collaborazione con la Città metropolitana. E al Bilancio ci sarà un team di esperti ad affiancarlo”.

Però lei si è tenuta i Tributi, che c’entrano non poco con il Bilancio.

“Mi sono sgravata delle tante deleghe che ho tenuto negli ultimi due mesi, così farò felice il vicepresidente del consiglio comunale Pd Fabrizio Castellari. Intendo dedicarmi soprattutto alla Cultura, in collaborazione con gli altri Comuni del Circondario per attingere meglio, se possibile, a contributi regionali”

(m.m.)