Le PMI soffrono il momento economico generale non propriamente di supporto per chi intende fare impresa.

A ciò si aggiunge il sistema burocratico che soffoca ulteriormente le imprese con incombenze spesso lunghe e problematiche a discapito della produttività delle aziende.

Ammonta a circa 5 miliardi l’anno il costo della burocrazia per le piccole e medie imprese per lo svolgimento dei relativi adempimenti.

Il titolare di una piccola impresa lavora, in media, 45 giorni l’anno per gli adempimenti burocratici e in più deve utilizzare allo stesso scopo il tempo dei suoi dipendenti per 28 giorni.

Un totale di 11.000 euro, che moltiplicato per il numero delle piccole e medie imprese italiane, fa ammontare il costo della burocrazia alla cifra di 5 miliardi.

Tutto questo tempo e denaro per adempiere a pratiche che un terzo degli imprenditori considera indebitamente attribuite alle aziende.

Le pratiche burocratiche richieste in Italia sono un impegno gravoso che sottrae tempo e limita innovazione e crescita, poiché spesso lunghe, complicate e discordanti.

Proprio per questi motivi, la burocrazia è vissuta come una gravosa perdita di tempo, il numero delle informazioni è eccessivo e complesso, e le stesse informazioni sono richieste più volte.

Viene di conseguenza percepita, nella maggior parte dei casi, come un limite all’innovazione e alla crescita dell’attività e il fisco è l’area in cui gli imprenditori si sentono maggiormente vessati, ancora di più nel settore dei servizi e se hanno pochi dipendenti in azienda.

Le aziende più piccole e gli imprenditori con pochi dipendenti delegano in outsourcing il disbrigo delle pratiche fiscali; fortunatamente, negli ultimi anni, una grossa mano proviene dai software fatturazione elettronica, come quello di Fatture in Cloud, che fornisce tutti gli strumenti necessari per semplificare e avere una buona parte del business aziendale sotto controllo, con tutta la sicurezza e affidabilità che le aziende richiedono.

Per i motivi fin qui discussi, Confindustria Giovani ha lanciato una serie di iniziative basate sullo slogan “meno burocrazia, più impresa”, organizzate presso le Camere di Commercio in varie Regioni italiane, con la speranza che Istituzioni e Associazioni possano essere sensibili sul problema che affligge l’apparato burocratico del nostro Paese.

Quello che chiedono imprenditori e le piccole e medie imprese sono una maggiore trasparenza nell’evidenza degli atti amministrativi e la possibilità di ricorrere al silenzio assenso con maggiore facilità quando la burocrazia non rispetta i termini.

La burocrazia e le attuali normative frenano la crescita, questo è quanto dichiarato da Confindustria Giovani, associazione che spera che qualcosa nell’imminente futuro possa cambiare in favore delle PMI italiane.