Imola. La lunga collaborazione fra l’Ausl e la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola sta portando notevoli miglioramenti per i cittadini che hanno bisogno di cure nel circondario. Infatti il direttore generale dell’azienda sanitaria Andrea Rossi ha ringraziato “la Fondazione perché grazie alle importanti donazioni permette investimenti in supporti tecnologici che si basano su tecniche mini-invasive con mini-incisioni, quindi con minori traumi, minor dolore e meno complicazioni, dunque con recuperi più veloci che riducono i pure tempi di attesa dell’ospedale. La Fondazione continua ad aiutarci dando un contributo per ricevere i referti degli esami cartacei a casa senza costi per i cittadini e per incrementare l’utilizzo del fascicolo sanitario elettronico, già utilizzato da circa un quarto delle persone del territorio di nostra competenza. Inoltre, finanzia i 23 ragazzi che soffrono di aspetto autistico”.

Da parte sua, il presidente della Fondazione Carimola Fabio Bacchilega ha sottolineato “come la Fondazione, partendo dai valori di solidarietà e sussidiarietà in rete, si avvale delle conoscenze dei medici presenti nel Consiglio generale della Fondazione per fornire attrezzature specifiche che aiutino i medici dell’Ausl soprattutto nella chirurgia e nella diagnostica per diminuire i tempi di attesa e i costi. Da oltre vent’anni mandiamo a casa i referti degli esami, unica realtà nel panorama regionale, ma intendiamo spingere anche per l’utilizzo del fascicolo sanitario elettronico che è facile da usare. Sull’autismo, siamo riusciti a riunire attorno a un tavolo una decina di associazioni che hanno formulato un progetto in rete e il 2 aprile si terrà un convegno su tale argomento nella sala grande del Circolo Sersanti”. Il totale delle donazioni della Fondazione fatte fra la fine del 2018 e l’inizio di quest’anno supera i 330mila euro.

Ed ecco nei dettagli gli strumenti che possono migliorare sensibilmente la vita dei pazienti in cura. Già acquisiti ed in uso dalla seconda metà dell’anno scorso, i due sistemi completi per interventi Endoscopici/laparoscopici destinati al Blocco Operatorio dell’Ospedale S. Maria della Scaletta, del valore complessivo di 104mila euro ciascuno, composti da Telecamera Image 1 e processore di immagini che possono essere impiegati contemporaneamente in due sale operatorie. La piattaforma Image1™ S è un sistema telecamera che permette un impiego multidisciplinare e modulare, progettato per soddisfare le esigenze di una moderna chirurgia endoscopica e laparoscopica avanzata, garantendo altissimi standard video. Una tecnologia che apre a molteplici possibilità di visualizzazione dell’immagine, fornendo un prezioso ausilio al chirurgo sia in ambito diagnostico che operatorio.

Il microscopio operatorio per la chirurgia dell’occhio Proveo 8 è il gold standard nella tecnologia dedicata al settore, grazie all’illuminazione tramite quattro Led coassiali. Dall’inizio del 2019 è attivo presso le sale operatorie di Castel San Pietro Terme per effettuazione di interventi di chirurgia anteriore e posteriore dell’occhio (chirurgia vitroretinica, glaucoma, trapianto di cornea e altri). L’ottica del microscopio e l’innovativa profondità della messa a fuoco aggiuntiva consentono di potenziare la capacità di visualizzare la procedura durante l’intero intervento sia per il chirurgo che per l’assistente. La massima efficienza è garantita dalla presenza del pannello informativo, dalle funzioni combinate che permettono di attivare procedure personalizzate per ciascun intervento e dalla regolazione ergonomica della postazione operatore. Nella chirurgia del segmento posteriore è necessario che il lavoro sia estremamente preciso, spesso in condizioni luminose ridotte. L’innovativa tecnologia di questo microscopio è in grado di fornire immagini chiare e intense dalla periferia alla retina, cattura le diverse informazioni da ciascuno dei due percorsi ottici, offrendo alta risoluzione per l’occhio sinistro e profondità di campo per l’occhio destro. Il cervello unisce poi le informazioni visive in un’unica immagine dettagliata a contrasto elevato, in una zona di messa a fuoco più ampia. Il valore totale del microscopio operatorio è di circa 133mila euro.

Come di consueto, oltre alla tecnologia, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola eroga ogni anno all’Ausl di Imola i fondi necessari per la copertura del costo di spedizione dei referti al domicilio, servizio attivo sul territorio fin dal 1997. Nel 2018 sono stati inviati al domicilio dei cittadini del circondario un totale di 129.704 referti, di cui 90.356 di Laboratorio Analisi, 34.587 di Anatomia Patologica, 191 di Genetica Medica, 3883 di Centro Trasfusionale/Avis, 677 di Neurologia, per un costo complessivo di 85mila euro. Il progressivo calo del numero dei referti inviati è da imputarsi all’attivazione parallela da parte dei cittadini del circondario del Fascicolo sanitario elettronico. Sono 9624 i cittadini che hanno attivato questo strumento nel corso del 2018, per un totale di oltre 31mila fascicoli attivi al 31.12.2018, pari a oltre il 25% degli assistiti, la percentuale più alta nel panorama regionale.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola contribuisce inoltre al finanziamento del “Progetto di consulenza/supervisione tecnica sugli aspetti di analisi del comportamento nel trattamento dei minori con Disturbi dello Spettro Autistico”, che nell’anno scolastico in corso vede coinvolti 23 ragazzi, per un totale di oltre 160 workshop individuali e con una spesa complessiva di circa 30mila euro, di cui 7.000 devoluti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e la restante parte finanziata dall’Ausl.