Un’immagine di Casalfiumanese

Casalfiumanese. Una bambina infortunata che non può utilizzare il montascale della scuola elementare per entrare in classe perché è guasto. E’ così partito l’attacco del Movimento 5 stelle che sostiene come “il tema della scuola sia sempre stato al primo posto nel nostro programma e, in questi cinque anni, di eventi critici ne abbiamo denunciati parecchi (inadeguatezza della sala mensa, crepe strutturali, lunghi periodi di avaria del router internet ). Ora succede che alla primaria Collodi, si sia presentata la necessità di usare il montascale per consentire a un’alunna infortunata, nell’impossibilità di salire le scale, di frequentare normalmente le lezioni. E ahimè, si scopre che il montascale è guasto. Ciò che sorprende è che il guasto esiste da lungo tempo, ma nessuno si è preoccupato di eliminarlo con una tempestiva riparazione. Nemmeno l’assessore Beatrice Poli, attualmente candidata alla poltrona di sindaco, ne era a conoscenza, anche perché, se lo avesse saputo, non si spiega la mancata riparazione di un ausilio così importante per un edificio pubblico, ancor più trattandosi di una scuola. Ci auguriamo che il montascale venga riattivato quanto prima e che il tema dell’efficienza degli edifici scolastici diventi prioritario”.

La sindaca del Pd Gisella Rivola risponde che “in effetti il montascale non funziona e i tecnici ci abbiano suggerito la sostituzione di quello attuale. Fra l’altro, non abbiamo ancora approvato il bilancio. Comunque il problema della bambina si è potuto risolvere anche se il montascale non funziona in quanto come Amministrazione comunale abbiamo chiesto alla dirigente scolastica di mettere la classe della bambina infortunata in un’aula al piano terra per facilitare il suo accesso alla scuola”.

Alla domanda repentina alla Rivola sulle sue intenzioni in vista del voto amministrativo del 26 maggio visto che, dopo un primo mandato, non è stata ripresentata dal Pd che ha preferito Beatrice Poli, la sindaca attuale replica: “Non sono certamente contenta, quello che farò o meno si vedrà nelle prossime settimane”.

(m.m.)