Imola. Il bilancio di previsione 2019 del Comune è stato approvato il 28 marzo con i voti favorevoli del Movimento 5 stelle e della sindaca Manuela Sangiorgi (15) e con quelli contrari del Pd, della Lega e di Imola guarda avanti (8). Era assente per motivi strettamente personali Giuseppe Palazzolo di Patto per Imola.

Nel corso del lungo dibattito di due giorni in consiglio comunale, la sindaca pentastellata ha difeso le scelte compiute dalla giunta ricordando: “Ho sperato di non aumentare l’addizionale Irpef, ma al nostro arrivo dopo la vittoria del 24 giugno 2018 abbiamo capito subito, e ancor di più nei mesi successivi con i problemi che ci hanno creato al Con.Ami, di aver ereditato una situazione non florida con mancate entrate di alcuni milioni di euro. Come abbiamo fatto, nella concertazione con i sindacati che sono nostri importanti interlocutori, siamo arrivati alla decisione di escludere dall’addizionale Irpef coloro che hanno un reddito Isee inferiore ai 14.500 euro. Comunque abbiamo salvaguardato le spese per i servizi sociali, per la scuola, per le politiche abitative, ovvero per i punti fondamentali del bilancio”.

Per il Pd, il capogruppo Roberto Visani si è detto “piacevolmente sorpreso per la parziale retromarcia sull’esenzione Isee dove, alla fine, vi siete comportati come faceva il Pd. Evidentemente l’iniziale intransigenza per il cambiamento sta facendo i conti con il realismo della politica e quindi con le mediazioni che comporta. Si tratta di un piccolo segnale di maturità dopo tanto populismo e molta arroganza. Tuttavia è un bilancio che va a pesare su quasi tutte le famiglie e quindi siamo contrari”.

Stessa linea per Carmela Cappello di Imola guarda avanti: “Il M5s avrebbe potuto applicare l’addizionale Irpef con diversi scaglioni per varie soglie di reddito come hanno fatto altri Comuni e invece vi siete sottratti a tale misura della progressività  dell’imposizione fiscale prevista in Costituzione”.

Per la Lega, invece, il capogruppo Simone Carapia ha sottolineato “le troppe retromarce, se andate avanti così andrete a sbattere. Tanto non siete riusciti a convincere i sindacati che per la prima volta hanno espresso molte riserve sul bilancio che non è di cambiamento, ma sa tanto di restaurazione. Quindi voteremo contro”.

(m.m.)