Il grande campione Ayrton Senna morto a Imola il 1° maggio del 1994

Imola. Sarà una primavera nel segno di Ayrton Senna all’autodromo: in attesa dell’Ayrton Day, che come di consueto andrà in scena il primo maggio, i riflettori sono puntati sulla riapertura del MAICC, Museo Multimediale Autodromo di Imola Checco Costa, che proprio per la sua inaugurazione ha scelto di omaggiare il mito senza tempo di Senna con una mostra dal titolo “Ayrton Magico. L’anima oltre i limiti”.

La mostra, che aprirà al pubblico a partire da mercoledì 10 aprile, sarà un vero e proprio viaggio alla scoperta delle tappe fondamentali ed altamente entusiasmanti della carriera del campione brasiliano, in una sorta di percorso atemporale e onirico tra immagini, audio e filmati dell’archivio storico Rai, che ha concesso il patrocinio all’evento. Per raccontare il grande pilota è stata immaginata una narrazione che si focalizza sugli aspetti più caratterizzanti della sua storia e della sua personalità, connettendoli a Imola, luogo che con Senna avrà per sempre un indissolubile ed eterno legame. “Ayrton Senna è per tutti The Magic – commenta il curatore della mostra, Matteo Brusa – Credo che questa mostra sia davvero un’altra magia di Ayrton. Magica come le sue traiettorie perfette disegnate sulle piste di tutto il mondo”. La mostra, che sarà visitabile fino al 30 novembre, ha il patrocinio dell’Instituto Ayrton Senna.

Il percorso espositivo – La velocità nel sangue, il Brasile nel cuore. Ayrton Senna è una leggenda che trascende tempi e spazi, e va oltre il mondo dei motori, oltre lo sport. Una vita definita dalla sua passione e dai suoi grandi sogni, che l’hanno spinto nell’Olimpo dei piloti e, tragicamente, l’hanno reso mito immortale per le generazioni future. È con questa consapevolezza che il MAICC ha scelto proprio Ayrton Senna come protagonista della sua prima mostra: il percorso espositivo sarà altamente immersivo per lo spettatore, che sarà letteralmente catapultato al fianco di Senna, accompagnandolo durante le sue imprese sportive più incredibili. Un effetto reso possibile grazie alla complessa e innovativa rete di supporti digitali, che caratterizzano il Museo e che hanno permesso di creare un’esposizione che garantisce un’esperienza di visita unica. “Le tecnologie digitali del nuovo Museo dell’autodromo rendono possibile una narrazione dal forte impatto emotivo – continua il curatore Matteo Brusa – un’atmosfera magica avvolgerà lo spettatore. Nella mostra si guarderà e si sentirà attraverso gli occhi e i pensieri di Ayrton. Sospesi nel tempo, nell’atemporalità del mito, per raccontare una storia che non si vuole interrompere a quel 1° maggio di venticinque anni fa: una storia con un finale “impossibile”, un’altra magia di Ayrton”. La narrazione infatti si sviluppa senza una linea temporale precisa, ma costruendo una circolarità storica fatta di flashback, momenti topici e testimonianze concrete: l’obiettivo è quello di eternizzare il mito di Ayrton, senza raccontare un inizio e una fine ma puntando sul suo talento, sulla sua tenacia e sui suoi grandi risultati sportivi. Il viaggio comincia a bordo della vettura di Senna, durante quel maledetto Gran Premio di San Marino del 1994: qui lo spettatore è letteralmente al posto del pilota brasiliano, sulla sua monoposto, mentre percorre il circuito e va verso il proprio destino. Ma come a voler riscrivere la storia, in un attimo lo spettatore prima vivrà un finale impossibile e poi si ritroverà sul Kart numero 17 di un giovanissimo Da Silva.

Qui comincia il percorso espositivo della mostra, che è articolato in 5 nuclei tematici, tanti quanti i mondiali che Senna ha conquistato con la Williams fino al 1995 e che gli avrebbero permesso, come un sogno che si avvera, di approdare a Maranello per vestire i colori della Ferrari. Il racconto senza tempo spesso si intreccia con la storia tra Senna e il circuito imolese: dal racconto delle 8 pole position conquistate sulle 11 gare disputate al “Dino e Enzo Ferrari” fino alla conquista dell’appellativo “mago della pioggia”, grazie alle immagini della gara del 28 aprile 1991 e ad altre storiche performance nel correre sotto l’acqua. Un plus che si aggiunge alle grandi doti caratteriali del campione brasiliano, come la sua tenacia, che lo ha portato, nel 1991 a vincere, nonostante mille avversità, il Gran Premio del Brasile, proprio davanti al suo pubblico. Immancabile poi un focus sul suo più grande rivale: Alain Prost. E per entrare ancora di più nella vita di Senna, lo spettatore potrà toccare tanti memorabilia del campione: dalla tuta di gara utilizzata ad Ayrton nella stagione di F1 del 1993 a quella utilizzata nella prima parte di stagione, nel 1994, e a sua disposizione anche quel fatale weekend di Imola. Spazio speciale per i suoi unici caschi: saranno tre e mostreranno il marchio distintivo di Senna, quel casco verdeoro che rappresenta i colori del suo Brasile, pensato e realizzato insieme a Sid Mosca, storico decoratore di caschi brasiliano. Quello diventa il suo marchio di fabbrica, affermandosi come il casco più popolare e riconoscibile della storia della Formula 1.

Il MAICC diventa così teatro di una delle più grandi storie sportive legate al mondo dei motori. Un primo passo di un percorso che, nei prossimi 5 anni, porterà a Imola altre importanti esposizioni legate alla Formula 1 e ai suoi grandi campioni.