Il dirigente del commissariato di polizia Michele Pascarella

“Imola sta diventando sempre più una piazza dove c’è una forte domanda di sostanze stupefacenti e lo dimostrano gli oltre 100 chili di droga sequestrati dalla polizia. Noi ci occupiamo di frenare l’offerta, ma bisognerebbe fare anche azioni di prevenzione sulla domanda visto che molti giovani pensano che le droghe leggere non facciano male, ma non è vero”. Lo afferma il dirigente del commissariato di via Mazzini Michele Pascarella presentando l’ultima operazione eseguita il 26 marzo dagli agenti di polizia imolesi impegnati ormai da mesi in collaborazione con il Reparto prevenzione crimine di Bologna.

Un uomo di origine tunisina di 31 anni, Zied Ftiti, è finito in carcere poiché è incappato nella rete dei controlli delle forze di polizia che avevano già forti sospetti su di lui. Fermato vicino alla propria abitazione, si è dimostrato subito molto nervoso e ciò ha indotto gli agenti a perquisire la sua casa. Durante i controlli, sono stati trovati circa 400 grammi di hashish con principio attivo molto importante che sul mercato possono fruttare circa 40mila euro, 17,2 grammi di marijuana, uno spinello già preparato, una bilancina di precisione e quasi 800 euro in contanti. Tutto è stato confiscato e il 31enne è stato portato in carcere a Bologna, in attesa del processo, con l’accusa di detenzione ai fini di  spaccio di sostanze stupefacenti.

Nell’occasione, il dottor Pascarella, ha voluto salutare Gerardo Alfano che, dopo 40 anni passati in polizia, è andato in pensione.

(m.m.)