Imola. Si intitola “Educare alla Legalità” il progetto che per il secondo anno consecutivo Luisa Rago organizza nelle scuole con l’attiva partecipazione della Guardia di Finanza, comando provinciale di Bologna, Compagnia di Imola, il patrocinio del Comune e della Regione Emilia Romagna e il contributo delle aziende  Cefla e Weleda.

“Il progetto è rivolto a tutti gli studenti, dai bambini delle scuole primarie fino ai ragazzi delle scuole medie e superiori, con l’obiettivo di avvicinarli al concetto di regole, legalità e convivenza civile” spiega Luisa Rago, che aggiunge “la Guardia di Finanza dispone di un validissimo strumento comunicativo che è il cartone animato ‘Finzy’, tramite il quale è possibile arrivare anche ai bambini più piccoli usando un linguaggio semplice ed una modalità accattivante che consentono di affrontante concetti e tematiche della legalità. La bravura degli ufficiali e in particolare del Capitano Giuseppe Martone, comandante della Compagnia di Imola, e del suo vice, Tenente Paolo Gorla, e la presenza delle unità cinofile hanno completato gli incontri”.

Quest’anno sono stati circa 450 i ragazzi coinvolti nel progetto, nel corso di una serie di incontri che si sono tenuti presso la scuola elementare di Mordano, di Bubano e presso gli Istituti Paolini Cassiano. Il capitano Martone si è detto “contento di partecipare a tali eventi in modo attivo per sensibilizzare i bambini fin da piccoli alla cultura della legalità”.

Come sottolinea l’assessore alla Scuola, Claudia Resta “la scuola è il primo luogo in cui l’individuo si confronta con le prime ‘leggi’ che sono quelle della disciplina scolastica, così come il primo volto che lo Stato assume è quello degli insegnanti, ecco perché la scuola è il contesto adatto per affrontare il tema della legalità e del comportamento civile”.

Da parte sua Andrea Longhi, assessore alla Sicurezza e Legalità commenta che “tra le funzioni dell’educare alla legalità esiste il dovere civile e morale di ricordare alle nuove generazioni quelle esperienze storiche che hanno segnato tragicamente la nostra società. Non dimenticare le vittime di mafia è un obbligo morale per chi si occupa di educazione e formazione; esperienze tragiche quali quelle dei giudici di Palermo Giovanni Falcone e Paolo Borsellino devono essere analizzate e comprese nella loro drammatica ferocia, affinché non abbiano a ripetersi. Solo attraverso l’educazione si costruisce la persona a quei valori come il bene comune, il senso della vita e l’importanza dello Stato”. L’assessore Longhi conclude poi dichiarando: “L’educazione alla legalità deve avere per oggetto la diffusione tra gli studenti che le regole non sono un’imposizione, ma rappresentano il risultato del patto sociale che garantisce libertà e dignità al singolo individuo. Tale sistema, se ben compreso e virtuosamente applicato, sarà vero mezzo di contrasto ed anticorpo, affinché si possano avversare le forme di illegalità e furbizia che rappresentano il primo passo in direzione della disonestà”.

 La sindaca Sangiorgi consegna il grifo al Procuratore generale Cardella – A conclusione del progetto, martedì 9 aprile alle 11 nella sala del consiglio comunale, in municipio, si svolgerà un’iniziativa pubblica con il dottor Fausto Cardella, attuale Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Perugia, che incontrerà gli studenti dell’istituto superiore “Paolini Cassiano”. Nell’occasione, la sindaca Manuela Sangiorgi consegnerà al dottor Fausto Cardella il Grifo Città di Imola. A questo proposito sottolinea la sindaca Sangiorgi: “Il dott. Cardella è per noi un esempio costante di impegno nell’educazione alla legalità, nell’elaborazione e nella diffusione della cultura dei valori civili nutrendo la consapevolezza che condizioni quali dignità, libertà, solidarietà e sicurezza necessitano di un continuo percorso di sostegno e difesa”.

Dopo la consegna del Grifo Città di Imola, proseguirà l’incontro con gli studenti, che sarà introdotto da Luisa Rago e moderato dal giornalista, redattore capo del Resto del Carlino di Bologna, Valerio Baroncini.