Imola. Il decreto Sicurezza del ministro dell’Interno Matteo Salvini sui migranti, che segna una pesante stretta sul trattamento di chi arriva nel nostro paese da terre lontane bisognoso di asilo, non è certamente piaciuto a chi, ogni giorno, nel territorio del circondario si occupa dell’accoglienza di persone che hanno bisogno di aiuto.

E’ nato così un comitato formato da 12 associazioni e 5 partiti (Pd, Pci, Mdp, Rc, Sinistra unita) denominato “Pace e diritti” che ha deciso di denunciare una situazione che cambierà in peggio anche nell’Imolese dove il Circondario promuove i bandi di gestione delle strutture e mette in rete i servizi territoriali con quattro gestori: Cidas, Trama di terre, Arcolaio e Il Solco. Tali associazioni o coop cercano di mettere in valore un sistema di accoglienza integrata centrata sull’inserimento sociale ed economico delle persone accolte e sulla tutela dei richiedenti asilo.

Subito la segretaria della Cgil Mirella Collina (l’iniziativa è partita dai sindacati confederali) ha messo in evidenza che “con il decreto Salvini si passa da operatori con diverse competenze, anche psicologi e legali a dare una mano, a un ruolo di pura sorveglianza delle persone”.

Tiziana Dal Prà, di Trama di terre ha ricordato come “insieme con la Caritas abbiamo cominciato ad accogliere piccoli nuclei, ma il decreto Sicurezza alimenta lo scontro sociale, porta dalla percezione alla paura. Cercheremo di informare i cittadini con una serie di iniziative perché nel territorio imolese, per di più, stiamo parlando di 190 persone accolte divise in piccoli nuclei alle quali prima venivano dati 35 euro al giorno che ora passano a 18 euro. Non parteciperemo come Trama al nuovo bando perché non vogliamo giocare con la vita delle persone, ci sarà solamente un operatore ogni 50 persone e un medico per sei ore alla settimana per circa 300 persone. Non possiamo fare i guardiani di gente che viene messa in condizioni di insicurezza e di non dignità. Non passeremo da accoglienti a respingenti. Cominceremo promuovendo un incontro pubblico per l’11 aprile alla sala delle Stagioni con l’Anci, operatori e persone accolte che sono reali e manderemo una lettera d’invito all’Amministrazione comunale”.

Anche altre associazioni come “Per le donne”, “Camminando insieme” di Castel San Pietro e l’Arci stanno organizzando iniziative di sensibilizzazione e disobbedienza civile che si terranno a cominciare da aprile e fino a maggio.