Imola. È iniziata la rassegna di eventi di “Oltre La Siepe” che quest’anno prende il titolo:  “#RESTIAMOUMANI. Riprendiamoci il diritto di essere fragili”. La prima parte del programma, fino a giugno, comprende circa 14 eventi, oltre a laboratori teatrali, musicali e sportivi gratuiti  Tra ottobre e dicembre la rassegna riprenderà con nuovi eventi.

Il tema, condiviso al tavolo di “Oltre La Siepe” tra la varie associazioni e soggetti che animano gli eventi, nasce dalla riflessione sulla percezione di una sensibilità collettiva che sembra a tratti anestetizzata. Crediamo sia importante ripensare la fragilità come un diritto di tutti e tutte, per gli altri e per se stessi. Recuperare il diritto di ammettere ed esprimere le proprie fragilità e i propri bisogni permette di comprendere le necessità di altre persone che si trovano in condizione di fragilità. Allo stesso tempo, riconoscere il diritto alla fragilità degli altri significa riconoscerlo a se stessi; liberare gli altri significa liberare se stessi. Come ci ha insegnato l’esperienza dei manicomi, aprendoli e liberando i reclusi, abbiamo affermato il diritto per tutti e tutte di avere delle fragilità, ci siamo autorizzati a esprimere bisogni senza vergogna. Abbiamo bisogno di liberarci dalla paura di sentirci deboli, paura che può portare a mettere una distanza tra noi e chi ci chiede aiuto, per allontanare le nostre stesse fragilità.

Cominciamo a ripensare alla debolezza come a qualcosa che dobbiamo riprenderci, per contrastare una sensibilità collettiva che sembra a tratti anestetizzata.

Sabato 6 Aprile alle 16 all’associazione Trama di Terre, in  Via Aldrovandi, 31 a Imola è previsto lo Spettacolo di teatrodanza “Io sono il nulla” a cura di Opera Ets e Compagnia Alice gira in città. Seviziate, torturate, utilizzate per esperimenti scientifici, costrette a prostituirsi. Questo il destino atroce che nei campi di concentramento nazisti era riservato alle donne. Ma anche di fronte alla disperazione più profonda rimaneva un senso di destino comune, di solidarietà fra persone: proprio nelle tenebre più buie a volte emerge l’umanità. A cura di: Opera Ets e Compagnia Alice gira in città.

A seguire, la prova aperta del coro “Trama di voci” e aperitivo interculturale.

Domenica 7 aprile, alle 17 al Teatro Lolli (via Caterina Sforza, 3 Imola) viene presentato il reading “Prove di resilienza” , Dialoghi ispirati o tratti dalle storie di persone che hanno subito una lesione midollare, a cura di Tilt (Trasgressivo Imola laboratorio teatro), in collaborazione e con il patrocinio dell’Istituto di Montecatone e Fondazione Montecatone Onlus. Elaborazione testo di Caterina Grandi e Giuliana Zanelli; direzione creativa e cura del progetto Caterina Grandi. In scena Giuseppe Bonsenso, Primo Fabbioni, Paolo Facchini, Igino Gessi, Luciana Mantellini, Beatrice Paoletti, Luca Vancini, Anna Maria Volta; tecnica Luigi Tranchini. Sette persone si incontrano in una sala d’aspetto. I racconti degli uni risvegliano i ricordi degli altri e la conversazione diviene presto occasione di intime rivelazioni. I materiali originali sono stati selezionati da uno studio di ricerca di medicina narrativa “L’Audacia della fragilità” svolto con ex pazienti dell’Istituto di Riabilitazione di Montecatone, in seguito rielaborati. L’evento è presentato in occasione della ‘Giornata Nazionale della Persona con lesione al midollo spinale’ che si celebra il 4 aprile.

Sulla pagina Facebook di “Oltre la siepe” si può trovare il programma completo delle iniziative che comunque www.leggilanotizia.it comunicherà volta per volta.