Medicina. Ancora una storia di violenza nei confronti di una donna. Verso l’una del 1° aprile, la Centrale Operativa del 112 ha ricevuto la telefonata di un automobilista alla guida di un furgone che riferiva di aver soccorso una donna disperata che stava chiedendo aiuto in via San Carlo, nei pressi di Castel San Pietro. Salita a bordo del furgone, la donna incitava l’autista a raggiungere subito una stazione dei carabinieri perché il suo ex fidanzato, un 32enne di Faenza, l’aveva costretta a percorrere con lui un percorso in macchina.

Appresa la notizia, una pattuglia dei militari dell’Arma di Medicina che in quel momento si trovavano in zona per un controllo del territorio, raggiungevano il furgone e si mettevano in contatto con il conducente e la donna. Questa, sotto shock, riferiva che qualche ora prima era stata contattata dall’ex fidanzato che le aveva chiesto di raggiungerlo a Faenza per parlare del loro rapporto. La donna, accettava l’invito, si metteva al volante, lo raggiungeva, facendolo salire sul lato passeggero della sua auto. Poco dopo, però, la donna si rendeva conto di essere caduta in trappola perché a discussione cessata, il 32enne, invece di scendere e allontanarsi dall’auto, la costringeva a mettere in moto e a partire in direzione di Medicina per “regolare vecchie questioni personali”.

Temendo per la propria incolumità, la donna, durante il tragitto, tentava di accostare l’auto e fuggire, ma lui dopo averle sottratto il telefonino, glielo impediva tenendola per un braccio. Dopo l’ennesimo tentativo, giunta sulla via San Carlo, la donna riusciva a scendere dal veicolo e si metteva a chiedere aiuto alle auto in transito. Nonostante l’indifferenza di alcuni automobilisti, uno alla guida di un furgone si fermava e la faceva salire a bordo. In quei frangenti, il 32enne, furioso, messosi al volante dell’auto della donna iniziava a seguire il furgone. Resosi conto che si stava dirigendo verso la caserma dei Carabinieri di Castel San Pietro, faceva inversione di marcia e ripartiva in direzione della stazione ferroviaria del luogo, dove parcheggiava l’auto della donna e tentava la fuga a bordo di un treno, ma veniva raggiunto dai carabinieri e arrestato.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, l’uomo, già conosciuto dalle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e la persona, è stato portato in carcere per sequestro di persona aggravato e violenza privata.