Faenza. Giunta alla sua 14ª edizione, la “Sagra del pellegrino” si conferma un appuntamento da non perdere per tutti i “fedeli” del mondo del Palio (in particolare per quelli del Rione Rosso, che poi la organizza) e non solo.

L’intenzione di chi ha scelto di proporre la Sagra del Pellegrino è stata quella di far ricordare e rivivere ai faentini la storia del vecchio sobborgo della Ganga e del Beato Nevolone, ciabattino faentino canonizzato per la devozione con cui si dedicava ai poveri e bisognosi.

Durante questi ultimi anni la manifestazione è diventata appunto un punto di riferimento per tutti i rionali di Faenza, essa si sviluppa in una parte del vecchio quartiere della Ganga, via Campidori, via Naviglio e le vie attigue alla sede rionale del Rosso.

Il calendario della sagra propone tre giornate di iniziative. Si parte venerdì 5 aprile, ore 18, con la conferenza tenuta da Don Tiziano Zoli dal titolo “Vie di pellegrinaggio. Dal medioevo agli anni 2000”, che si terrà nella Pinacoteca comunale di Faenza. Stessa location per il secondo appuntamento del 17 aprile, ore 18, conferenza sul tema “La fiasca del pellegrino nella storia e nell’arte” con la presenza di Claudio Casadio, direttore della Pinacoteca.

A concludere, sabato 27 aprile si svolgerà la 13ª edizione del “Torneo nazionale Sbandieratori, che, a partire dalle 14.30, radunerà a Faenza i migliori atleti appartenenti alla “Federazione italiana sbandieratori”, i quali si sfideranno in un torneo (nella specialità singola, della coppia e della piccola squadra) in attesa dei prossimi mesi ù, dove Palio e bandiere saranno protagonisti assoluti dello scenario locale. Seguirà la premiazione dei vincitori. A cmplòetare kil programma il consueto “Beer Festival” dove verranno serviti birre artigianali e hamburger, accompagnati da un sottofondo musicale.

(Annalaura Matatia)