Imola. Un confronto con toni pacati, ma posizioni totalmente diverse. Così si è svolta il 3 aprile la commissione consiliare sulla Bretella alla quale ha partecipato con diritto di parola il Comitato pro-Bretella, presenti una trentina di persone (più di tremila firme raccolte, ndr), che la preferirebbe realizzata, come era stata pensata nel 1999, venti anni fa, ovvero con due corsie per ogni senso di marcia anche nell’ultimo tratto con un tunnel per non fare troppo rumore nei pressi della chiesa di San Francesco. La giunta pentastellata invece, come ha spiegato l’assessore Massimiliano Minorchio, considera che “nell’ultimo tratto la strada sarebbe di dimensioni troppo impattanti e quindi è preferibile una sola corsia per ogni senso di marcia senza tunnel, ma sotto il livello del terreno di qualche metro perché con gli scavi necessari si costruiranno due collinette che limiteranno l’impatto acustico e visivo”.

Minorchio ha aggiunto che “è la Via (Valutazione di impatto ambientale) che chiede una riduzione dell’impatto della strada e questo non è un consiglio, ma una prescrizione. Il quartiere Pedagna si prevedeva raddoppiasse la sua popolazione entro il 2024 con Imola a 78.700 abitanti, mentre oggi nel 2019 non raggiunge nemmeno i 70mila. E la Pedagna rimarrà com’è poiché è previsto un consumo di suolo zero. Comunque Area Blu controllerà i nuovi flussi di traffico entro un mese. Inoltre al momento non sono disponibili i fondi per completare la Bretella in quanto bloccati dalla società Autostrade dopo la caduta del ponte Morandi a Genova ed è quindi ferma pure la quarta corsia autostradale, dunque non esiste nemmeno un progetto già approvato. Noi pensiamo a un ultimo tratto della Bretella, dalla rotonda di via D’Acquisto a via Punta, che non abbia intersezioni per non far entrare nessun veicolo e quindi sarà lineare. Infine, la nostra proposta consente di risparmiare 5 milioni di euro, da 14 a 9”.

Secondo il portavoce del Comitato Mirco Griguoli “la nostra paura è che una riduzione di corsie da due a una per ogni senso di marcia nell’ultimo tratto della Bretella porti un forte aumento del traffico e di incolonnamenti delle auto, nelle ore di punta, che comportano di fatto una serie di problemi di carattere ambientale, economici e sociali perché la Bretella in superficie passerebbe praticamente sul prato della chiesa di San Francesco. Oggi in Pedagna vivono circa 20mila persone che in gran parte si devono spostare verso la zona industriale per andare al lavoro negli orari di punta e fare la strada più volte al giorno per andare a prendere i bambini da scuola e per altri motivi. Quindi sono meglio le due corsie per ogni senso di marcia. Ma soprattutto, quando siamo andati a parlare in Regione della questione, il presidente Stefano Bonaccini ci ha detto che i finanziamenti sono pronti e che manca solamente la richiesta del Comune di Imola”.

(m.m.)