Imola. Cent’anni di storia aziendale all’insegna dell’innovazione, della qualificazione del lavoro, della sinergia con il territorio. Da sempre attenta ai temi della formazione e del cambiamento, Sacmi promuove “re-thinking the future”, ciclo di convegni e workshop sui temi dell’innovazione 4.0 nelle imprese.

Sei appuntamenti all’Auditorium 1919 di Sacmi per aprire una “finestra sul futuro”,  secondo la definizione di Raffaele Secchi, docente alla Liuc Business School e curatore scientifico della rassegna. Si comincia il 9 aprile con “Dare spazio all’innovazione”, un incontro aperto alla cittadinanza che vede al centro l’inaugurazione del nuovo Sacmi  Innovation Lab, la struttura dedicata alle attività di ricerca&sviluppo nell’applicazione  dell’Internet of Things e delle tecnologie abilitanti 4.0. Presentare il nuovo laboratorio, cofinanziato dal bando regionale sull’attrattività degli investimenti in settori avanzati di  Industria 4.0 (Por Fesr 2014-2020) e candidato a diventare nodo della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, è l’obiettivo dell’incontro, che si conclude con una visita guidata al Lab ed alla Control Room del laboratorio ceramico Sacmi.

Cogliere le opportunità della progressiva automazione di diverse fase del processo produttivo è la determinazione di Sacmi, che nel solo 2018 ha dedicato oltre 30mila ore alla formazione interna sui temi delle nuove tecnologie, della sicurezza sul lavoro e dell’ambiente. Una prospettiva che esce  dal perimetro aziendale per coinvolgere l’intero tessuto delle pmi regionali, in una logica open innovation che caratterizza in particolare la nuova struttura, con una quarantina di ricercatori (di cui 20 nuovi laureati) impegnati nei prossimi mesi nello sviluppo delle attività del Lab.

“Sacmi nasce nel 1919 dal coraggio e la determinazione di 9 persone, accomunate da un ideale, il miglioramento delle condizioni di vita attraverso il lavoro – sottolinea il presidente di Sacmi Paolo Mongardi -. In questi 100 anni di storia, la cooperativa ha raggiunto i vertici della manifattura mondiale grazie alla capacità di uomini straordinari di riconoscere ed anticipare il cambiamento, secondo le peculiari sfide poste da ogni epoca storica e contesto socioeconomico. Fare la nostra parte in questa delicata fase di trasformazione, che pensiamo altrettanto densa di opportunità per le nostre imprese e i nostri territori, è l’obiettivo di questi incontri che proseguiranno per tutto il 2019 per celebrare il centenario”.

Dopo l’incontro del 9 aprile, la rassegna prosegue nei mesi successivi con incontri finalizzati a mettere a fuoco aspetti specifici della prospettiva 4.0, dalle sfide competitive e trasformazione dei modelli di business (velocità, personalizzazione, marketing omnicanale), alla “fabbrica 4.0” dove troveranno spazio robot collaborativi e impianti “autoadattivi” nella logica di una personalizzazione e flessibilità crescente delle produzioni.

Un’evoluzione che in questa logica, la persona al centro, rimette in campo, accanto alle competenze, il tema dell’innovazione dei modelli organizzativi, per renderli coerenti con il nuovo approccio alla produzione e al mercato. E, soprattutto, pone con urgenza il tema dell’“economia circolare”, della gestione virtuosa del ciclo di vita dei prodotti e delle  macchine per rendere più sostenibile il processo produttivo, cogliendo anche da questo punto di vista tutte le opportunità dello smart manufacturing.