Imola. Sabato 13 aprile, in piazza Caduti per la Libertà si svolgerà la prima edizione dell’evento “Open Day della Protezione Civile”, organizzato dall’Ufficio di Protezione civile del Comune, in collaborazione con le associazioni di Protezione Civile: Cb Imolese, Corpo Guardie Ambientali Metropolitane e Comitato di Imola della Croce Rossa Italiana. L’evento si svolgerà dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.

Oltre ovviamente al Comune e ai volontari delle suddette associazioni di protezione civile parteciperanno al fine di affiancare e promuovere l’evento le squadre dell’Andrea Costa Basket e dell’Imolese Calcio, che saranno presenti indicativamente tra le 10 e 10.45 l’una e tra le 16-16.30 l’altra.

“Si tratta di una novità e quando me l’hanno proposta ho subito aderito”, commenta  Maurizio Lelli, assessore alla Protezione Civile del Comune. “L’iniziativa ha un duplice  obiettivo – spiega l’assessore Lelli -. Il primo è di mostrare il tipo di attività che svolge sia, il servizio di Protezione Civile del Comune sia, le associazioni di Protezione Civile, mettendo in luce il fatto che i volontari non si attivano solo in caso di calamità, ma sono una presenza importante anche in occasione di eventi, manifestazioni sportive e culturali che richiamano un grande afflusso di pubblico. Il secondo obiettivo è quello di accrescere il numero di volontari che operano nel territorio. Il mio auspicio è che questa sia un’edizione zero che possa ripetersi tutti gli anni, crescendo anche dal punto di vista delle attività dimostrative”.

“Va sottolineato che tutti gli operatori sono volontari che hanno alle spalle un percorso formativo ben preciso e questo li rende in grado di sapere come operare al meglio nei casi in cui sono chiamati ad intervenire, sia che si tratti di calamità sia che si tratti di eventi e manifestazioni che richiamano un grande afflusso di pubblico. La formazione rappresenta un valore che appartiene ad ogni singolo operatore e che entra a far parte del suo bagaglio professionale e del suo curriculum”, spiega Stefano Mirri, responsabile U.O. Protezione Civile del Comune.

“Per tutta la giornata sarà possibile non solo informarsi sulle diverse attività proposte dalle associazioni di protezione civile, ma anche “toccare con mano” le attrezzature utilizzate. Saranno esposti i mezzi e le attrezzature utilizzate dalle associazioni e realtà di Protezione Civile del nostro territorio, comprese le strumentazioni subacquee per il salvamento, i dispositivi antincendio, i sistemi di avvistamento ambientale e gli apparati mobili per le telecomunicazioni, utilizzati quest’ultimi, in particolare, dai C.B. e mezzi e attrezzature in dotazione alla Croce Rossa” spiega Stefano Brusa, geologo dell’Ufficio di Protezione civile del Comune di Imola.

La parola alle associazioni ed enti di Protezione civile – Per quanto riguarda le associazioni, Fabrizia Fiumi, presidente del Comitato di Imola della Croce Rossa Italiana spiega: “La nostra è una connotazione spiccatamente sanitaria, ma non solo. I nostri 94 operatori sono formati non solo all’emergenza ma anche all’assistenza ed al supporto psicologico. Una particolarità, a questo proposito è l’attività dei clown di corsia, che hanno portato sollievo anche ai bambini colpiti dal terremoto dell’Emilia”. “Oltre che in tutti gli eventi calamitosi, siamo presenti anche a sostegno di tanti eventi e manifestazioni di varia natura, fra cui le partite dell’Imolese calcio” conclude la Fiumi.

Rosa De Masi, per tutti “Rosetta”, a capo dell’associazione C.B. Imolese, fa sapere: “Siamo in 40, tutti molto motivati. Siamo attivi da tanti anni nel territorio, alle varie manifestazioni sportive, musicali, culturali che coinvolgono la città. Inoltre diamo assistenza agli alunni della scuola Cappuccini, nell’attraversamento pedonale su via Villa Clelia ed interveniamo all’interno delle scuole per diffondere la cultura della Protezione Civile, nell’ambito della formazione di Protezione Civile, richiestaci dalla Regione E-R per il Servizio Civile. Aderiamo alla Consulta Metropolitana di volontariato della Protezione Civile e nella nostra storia come gruppo C.B. siamo intervenuti in tutte le calamità naturali a livello nazionale, a cominciare dal terremoto dell’Irpinia fino a quello del Centro Italia”.

Infine Ivano Cobalto, componente del Corpo Guardie Ambientali Metropolitane aggiunge: “Abbiamo aderito con entusiasmo all’iniziativa perché occorre avvicinarsi sempre più alla gente, per far capire che siamo cittadini comuni che svolgono una formazione apposita per poter adempiere al proprio compito e c’è sempre più bisogno di nuove leve, giovani e motivate”. “Attualmente il Corpo Guardie Ambientali può contare su 140 soci, il 65% dei quali è attivo nel territorio del Circondario Imolese, per la sorveglianza ambientale, il corretto conferimento dei rifiuti, il taglio della vegetazione e via dicendo – fa sapere Cobalto -. Da poco sono entrati a far parte del Corpo anche i volontari dell’associazione subacquei di protezione civile, che si è sciolta. Scegliendo di confluire nel nostro Corpo, questi volontari consentono di non disperdere un patrimonio importantissimo di conoscenza e di operatività che rimane al servizio del territorio”.

Un saggio di come queste associazioni agiscono come un sistema ben articolato lo si avrà domenica 7 aprile, quando saranno chiamate ad intervenire, ciascuna per quanto di competenza, nell’ambito delle operazioni di disinnesco di una bomba aerea di 500 libbre, a Bubano nel Comune di Mordano.