La professoressa Barbara Monti

Imola. Perchè l’essere umano pensa? Quali sono i meccanismi che permettono questa funzione? L’Oratorio San Giacomo e il gruppo di promozione culturale “Spazio – Tempo”, con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Imola, organizzano un incontro mercoledì 10 aprile, ore 20.45 alla villa di Torano (via Poggiolo 4 a Imola), con la professoressa Barbara Monti sul tema: “Il cervello e la mente: come riescono le cellule nervose a permetterci di pensare?”

In questa conversazione verrà fatta una breve introduzione sull’affascinante mondo delle Neuroscienze, partendo dalle cellule che compongono il nostro sistema nervoso e arrivando ai circuiti e ai meccanismi molecolari alla base delle funzioni cognitive, con attenzione agli approcci tecnici e metodologici che si utilizzano per cercare di comprendere come funziona quella macchina meravigliosa, ma ancora misteriosa che è il nostro cervello. In particolare, si affronteranno i meccanismi cellulari e molecolari che sottendono ad una delle funzioni principali della nostra mente, la memoria, e si analizzerà anche il fondamentale contributo che grandi ricercatori del passato, da Ramon y Cajal a R. Levi-Montalcini e E. Kandel, hanno dato alla comprensione dei meccanismi cerebrali alla base delle funzioni cognitive.

Barbara Monti, Laureata in Scienze Biologiche nel 1996 presso l’università di Bologna, nel 2001 ha conseguito il Dottorato di ricerca in Biologia e Fisiologia cellulare presso lo stesso ateneo. Ha svolto periodi di ricerca presso la Brown university (Usa) e l’Università di Lund (Svezia) ed è stata visiting professor presso il Vassar College (Usa). È stata insignita di una borsa di studio “L’Oreal Italia per le donne e la scienza” e del premio Sif 2006 come miglior giovane ricercatore per l’anno 2006 della Società italiana di Fisiologia. È stata ricercatore, poi dal 2014 è professore associato di Fisiologia presso il dipartimento di Farmacia e Biotecnologie (FaBiT). Dal 2018 è membro del Senato accademico dell’università di Bologna. È stata coordinatrice di diversi progetti di ricerca fi nanziati tra gli altri dal Miur, dal ministero degli Esteri e dalla Fondazione Telethon. È autrice di oltre 50 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali ed è stata relatrice di seminari e comunicazioni a congressi nazionali e internazionali. È responsabile del gruppo di ricerca in Neurobiologia cellulare del FaBiT, che si occupa di studiare i meccanismi cellulari, molecolari ed epigenetici delle interazioni tra le cellule gliali e neuronali nella fi siologia cerebrale, nonché delle loro alterazioni in patologie neurodegenerative e neuropsichiatriche.

Informazioni: spaziotempo.sangiacomo@gmail.comscardo48@alice.it