La sede del Con.Ami in via Mentana

La prima udienza al Tar relativamente alla vicenda del Con.Ami si è svolta regolarmente il 10 aprile, sono stati ascoltate le due parti, ovvero l’avvocato Antonio Carullo per il Comune di Imola e il collega Luca Nanni che rappresenta gli altri 22 Comuni (in gran parte con sindaci del Pd e alcuni primi cittadini di liste civiche) che fanno parte del Consorzio di via Mentana.

Il Tribunale amministrativo regionale si è riservato di prendere una decisione sulla richiesta di sospensiva della delibera nella quale la sindaca di Imola, “in solitaria”, nominava il CdA del Con.Ami entro alcuni giorni per guardare bene tutte le carte. Tali carte sono un po’ confuse, tanto vale ricordare la situazione.

La Sangiorgi nominò presidente Stefania Forte (che accettò) e consiglieri Giulio Cristofori (accettò), Luciano Pirazzoli e Sara Cirone (non accettarono) e lasciò nel CdA Stefano Cassani che era l’unico che non si era dimesso rispetto alla gestione dell’ex presidente Stefano Manara. Dopo la non accettazione di Pirazzoli e della Cirone, per il Comune di Imola il CdA rimaneva comunque in carica con tre membri.

Ma il sindaco di Medicina, a capo della cordata dei 22 Comuni, ricorda: “Non sono un giudice e quindi attendo la sentenza sulla sospensiva. Tuttavia noto, confortato dal nostro avvocato, che la nomina della sindaca non sia all’interno del principio di efficacia poiché per portare il Con.Ami a un numero diverso di consiglieri del CdA (da 5 a 3) deve pronunciarsi l’assemblea dei 22 Comuni. E poi sottolineo che fu la stessa assemblea con presidente la Sangiorgi a considerare decaduto all’unanimità il consigliere Cassani con una lettera che gli comunicava che il suo mandato era scaduto, quindi la sindaca di Imola ha smentito se stessa”.

“In ultimo – conclude Rambaldi – io e altri 21 colleghi sindaci pensiamo che arrivi la sospensiva dell’ormai famosa delibera poiché non è valida in quanto i candidati al CdA non sono stati comunicati da un numero congruo di Comuni e nemmeno nel numero di giorni precedenti rispetto alla convocazione dell’assemblea. Dunque, a mio parere sono stati disattesi sia lo Statuto del Con.Ami sia il Codice civile”.

(m.m.)