Un momento della manifestazione Rivolta Gaya dello scorso anno a Imola

Nella giornata di giovedì 11 aprile si svolgerà a Bologna un convegno dall’eloquente titolo “Sì alle leggi per la famiglia. No alla legge sulla omotransnegatività”. Il convegno prende di mira la legge in discussione in Regione per contrastare i pregiudizi, le discriminazioni e le violenze che colpiscono le persone Lgbt+.

“L’evento – sostengono i sostenitori di Potere al popolo di Imola – si presenta come una naturale prosecuzione del Congresso Mondiale delle Famiglie di Verona, distintosi per ospitare i sostenitori delle peggiori istanze retrograde e fanatiche, da chi ritiene l’aborto un atto cannibale a chi richiede il carcere per gli omosessuali. Tra i relatori di Bologna troviamo infatti il vicepresidente del Congresso di Verona e altri due partecipanti a quell’evento. Come a Verona è preoccupante osservare i legami che intercorrono tra esponenti della Lega, sia del governo sia imolesi, partiti di estrema destra e gruppi ultracattolici. Tra gli organizzatori dell’evento di Bologna figura infatti Daniele Marchetti, consigliere regionale e comunale a Imola per la Lega, già distintosi l’anno scorso per avere richiesto di vietare in città il pride di Rivolta Gaya”.

Marchetti, della Lega conferma: “Partecipo con piacere al convegno, non capisco tutte queste polemiche. Sulla famiglia, ognuno può dire le sue idee e quindi dirò la mia senza voler imbavagliare quelle altrui. Se dovessi decidere quali famiglie sostenere, lo farei a favore di quella tradizionale con un padre, una madre e figli naturali. Naturalmente, non ho nessuna intenzione di toccare diritti acquisiti come quello all’aborto e al divorzio. Sì, è vero lo scorso anno chiesi di vietare il pride Rivolta Gaya perché si trattava di un evento che partiva già con connotazioni politiche forti contro la Lega e contro Salvini”.