Da sinistra Stefania Forte e Manuela Sangiorgi

Imola. “L’ordinanza del Tar ha rigettato la richiesta di sospensiva della mia delibera di nomina del CdA del Con.Ami, evidentemente ha prevalso l’interesse pubblico nonostante il Consiglio di amministrazione del Consorzio di via Mentana sia formato da poche persone”. Così sottolinea l’11 aprile la sindaca Manuela Sangiorgi.

Sangiorgi, quante persone ci sono nel CdA del Con.Ami attualmente?
“Al momento è un CdA a tre, formato dalla presidente Stefania Forte, da Giulio Cristofori e da Stefano Cassani visto che Luciano Pirazzoli e Sara Cirone non sono stati disponibili. Cassani ha riconosciuto la validità dell’attuale Consiglio poiché ha giustificato alla presidente le sue assenze o per malattia o perché si trovava per motivi di lavoro all’estero, dunque lo considera valido. Tuttavia sappiamo che l’attuale CdA scadrà a giugno e speriamo di rinominarne uno a cinque presto per dare la giusta rappresentatività ai territori”.

Dunque cosa farà ora sindaca?
“Auspico che ci siano le premesse per superare lo stallo che era stato determinato da una parte politica che non si aspettava un primo cittadino di Imola che avesse una diversa estrazione politica per sedere a quel tavolo. A breve contatterò in via ufficiosa gli altri sindaci per arrivare poi al più presto a una convocazione ufficiale dell’assemblea dei soci del Con.Ami. Ci sono tante cose da fare e approvare, cito per ora l’Osservanza che è un bene comune dove intervenire per fare investimenti milionari”.

Accanto alla Sangiorgi, è seduta pure la presidente del Con.Ami Stefania Forte: “Dopo quest’ultima ordinanza del Tar, spero di aprire il dialogo con tutti i sindaci perché ci manca l’input di tutta l’assemblea per la programmazione triennale degli investimenti. Secondo me si è già perso troppo tempo”.

Intanto le spese per la richiesta di sospensiva, duemila euro sia a favore del Comune di Imola sia a vantaggio del Con.Ami, dovranno essere pagati dai restanti 22 Comuni. Per la sentenza di merito del Tar, bisognerà aspettare almeno l’inverno. Dunque la Sangiorgi ha vinto il primo, importante, round.

Sul Con.Ami si esprime pure il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle: “La storia la conosciamo: dallo scorso ottobre un braccio di ferro per la nomina dei componenti del CdA del Con Ami, conclusosi il 17 gennaio di quest’anno con la nomina di Stefania Forte e Giulio Cristofori, che insieme a Stefano Cassani potevano incominciare a lavorare dopo mesi di impasse. Secondo le opposizioni queste nomine costituivano un atto illegittimo, tutti concordi nel paventare possibili e gravi danni erariali una volta che il tribunale lo avesse riconosciuto tale. E invece la prima sentenza del Tar, sulla richiesta di sospendere la validità della nomina del CdA, ha stabilito che la richiesta non avesse presupposti validi e che inoltre la nomina non abbia prodotto danni gravi e irreparabili, come il Pd sosteneva. I sindaci del Pd si vedono ora costretti a cominciare a pagare di tasca propria per la loro denuncia. La sentenza definitiva arriverà forse solo quando un nuovo CdA sarà già stato nominato, visto che l’attuale scadrà fra breve. Nel frattempo ha però svolto la sua funzione, non certo contro gli interessi dei cittadini di nessun Comune del Consorzio”.

(Massimo Mongardi)