Bologna. Una proposta forte sul futuro della Bredamenarini, anche alla luce della richiesta di Cassa integrazione proprio quando bisogna consegnare, entro fine anno, 82 veicoli, arriva dalla Fiom bolognese.

La fa Michele De Palma, che, quasi alla fine di un incontro con i giornalisti, mette sul tavolo la proposta che verrà presentato ad uno dei prossimi incontri con l’azienda e il ministero: si tratta di un’azienda pubblica che fa un prodotto di pubblica utilità, quindi è giusto che le competenze e la cultura dei lavoratori entrino nelle stanze dei bottoni.

In precedenza si era parlato, appunto della Cassa integrazione, del 29 luglio, data entro la quale va individuato un altro socio privato oltre a quello turco (che peraltro chiede straordinari ai lavoratori) per riportare l’azienda nelle condizioni di normalità.

Ora, hanno detto i delegati presenti, il clima è quato meno civile, ma i problemi sono ancora lì e il futuro non è per nulla più sereno.

Adesso sul tavolo c’è una proposta da parte della Fiom che può mobilitare l’università, i lavoratori e le amministrazioni pubbliche per la costruzione di un m progetto per la mobilità urbana. Vediamo adesso come reagirà la mano pubblica.

(m.z.)