Imola. “Il mio messaggio alla terra” è il titolo dell’iniziativa con la quale l’Amministrazione comunale di Imola aderisce all’iniziativa “Earth day 2019”. L’appuntamento è per mercoledì 17 aprile, dalle 16.45 alle 18, nella sede del Ceas imolese (plesso Sante Zennaro, via Pirandello 12).

Nel corso dell’iniziativa, che è rivolta a bambini e ragazzi di età tra i 7 e i 13 anni, con la guida degli esperti e attraverso la proiezione di alcuni filmati si andrà alla scoperta della natura e dei problemi che la affliggono, a partire dall’inquinamento fino alla distruzione degli ecosistemi.

I bambini potranno lasciare i loro pensieri, le loro riflessioni o i loro disegni utilizzando una “cartolina” realizzata per l’occasione. Questi messaggi alla Terra verranno pubblicati nelle pagine web e social del Ceas e del Comune. L’attività è gratuita e fa parte delle azioni educative del Ceas imolese legate al mondo scolastico ed extrascolastico e rivolte all’acquisizione di “buone pratiche” per uno stile di vita sostenibile e rispettoso del nostro ambiente.

La Giornata mondiale della Terra
La Giornata mondiale della Terra (Earth Day) è la più nota e importante manifestazione al mondo dedicata all’ecologia e alla protezione dell’ambiente. Voluta dal senatore statunitense Gaylord Nelson, l’Earth Day (Giorno della Terra) venne istituito nel 1969 a seguito del disastro ambientale causato dalla fuoriuscita di petrolio dal pozzo della Union Oil al largo di Santa Barbara, in California, quando si decise di portare le questioni ambientali all’attenzione dell’opinione pubblica e del mondo politico in quanto tutte le persone hanno il diritto ad un ambiente sano, equilibrato e sostenibile. Il 22 aprile 1970, ispirandosi a questo principio, 20 milioni di cittadini americani si mobilitarono per una manifestazione a difesa della Terra. I gruppi, dei college e delle università, che singolarmente avevano combattuto contro l’inquinamento da combustibili fossili, i rifiuti tossici, i pesticidi, la progressiva desertificazione e l’estinzione della fauna selvatica, sulla base di valori comuni, organizzarono proteste contro il degrado ambientale: da allora il 22 aprile prese il nome di Earth Day, la Giornata della Terra e, nel tempo, la partecipazione internazionale è cresciuta superando oltre il miliardo di persone in tutto il mondo;

La Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo per valutare le problematiche del pianeta ed in oltre 45 anni ha contribuito in modo determinante alla discussione su temi quali la conservazione delle risorse naturali, il rischio legato al riscaldamento globale, l’inquinamento. Nel 1992, grazie a questa fondamentale azione di sensibilizzazione, si arrivò all’organizzazione a Rio de Janeiro del Summit della Terra, prima conferenza mondiale dei capi di stato sull’ambiente.

“La Giornata della Terra si celebra il 22 aprile in tutto il mondo per sensibilizzare l’opinione pubblica su di una questione che unisce tutta l’umanità: impedire la distruzione della nostra ‘casa’ – afferma l’assessore all’Ambiente Andrera Longhi -. Questo concetto dobbiamo ricordarlo ogni giorno perché, come ci ricorda un proverbio dei nativi americani, ‘non ereditiamo la Terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli’. Nell’ottica di questo assunto, se veramente lo si ritiene vero, occorre porre rimedio all’inquinamento globale attraverso innovative pratiche sostenibili, nuovi modelli da seguire e una conduzione avveduta delle risorse del pianeta. Il nostro modello economico ha messo in serie difficoltà il Pianeta Terra avvelenando aria, suolo e mari, producendo in un breve periodo danni incolmabili, maggiori di quelli fatti nell’intera storia dell’umanità e distruggendo ogni anno sempre più energia di quanta la terra ne possa rinnovare. E’ necessaria una rivoluzione dei costumi che riparta dai piccoli gesti, dalle azioni quotidiane come fare bene la raccolta differenziata, non gettare per strada rifiuti, riciclare le cose quando è possibile, prediligere cibi di stagione, creare una casa eco-sostenibile, tutte misure orientate a un’economia circolare che contribuiscono a preservare l’ambiente. Il genere umano deve orientarsi verso nuovi modelli economici, utilizzare paradigmi ispirati da un nuovo concetto di Educazione come mediazione tra Uomo e Natura, solo allora ognuno di noi riuscirà finalmente a vivere in un Pianeta migliore e poi, attraverso un ‘patto tra generazioni’, lasciare a chi verrà dopo un Pianeta al quale volere bene e da rispettare”.