Il segretario del Pd Marco Panieri

Imola. Il Pd, con il suo segretario Marco Panieri, sottolinea che “di fronte alla crisi politica difficile tutta interna al Movimento 5 stelle (caso dell’assessore Andrea Longhi, ndr), viene messo a dura prova il Comune e tutto il territorio del circondario. Il M5s romano, con i probiviri, mette a repentaglio il simbolo e ciò potrebbe produrre ancor più stallo, isolamento e danni per la nostra città. Siamo comunque decisi a non fare da stampella a nessuno, se verrà presentata una mozione di sfiducia alla sindaca Manuela  Sangiorgi o all’assessore alla Sicurezza, decideremo se votarla solamente se ciò porterà a un commissariamento e quindi a un altro voto amministrativo anticipato”.

Il capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale Roberto Visani assicura che “nel consiglio comunale del 16 aprile, farò una comunicazione urgente poiché i fatti degli ultimi giorni confermano che i grillini stanno mostrando tutti i loro limiti creando forte preoccupazione nei cittadini. La giunta Sangiorgi sta completando il suo primo anno di mandato, ma sta finendo la narrazione che è tutta colpa di chi c’era prima al governo della città, la realtà è che gli investimenti sono bloccati e le parole sullo sviluppo sono solamente fumo negli occhi. Imola è isolata, non è supportata nemmeno da ministri del governo nazionale, abbiamo bisogno di un Con.Ami che funzioni e sarebbe necessario fare sintesi e mediazioni. Invece la sindaca continua a essere distruttiva, a nostro avviso gli elettori avevano chiesto sì un cambiamento, ma non in peggio come è avvenuto finora. Inoltre, grazie ai voti della Lega al ballottaggio, il baricentro si è spostato molto a destra e ciò è un assai indigesto a una città con una forte tradizione legata alla Resistenza”.

L’on. Raffaello De Brasi, membro della segreteria, conferma “il No a mozioni di sfiducia proposte dal nostro gruppo consiliare, se saranno proposte da altri le voteremo solamente per andare a un nuovo voto amministrativo anticipato presentando un nostro progetto politico intelligente e alternativo all’attuale maggioranza che sta causando danni enormi per Ausl, Asp, Area Blu, Con.Ami, Formula Imola, Città metropolitana e tutto ciò che era stato creato di buono dal Pd e dal centrosinistra in tanti anni di governo”.

Per il resto, Panieri annuncia che “dal 21 giugno al 7 luglio faremo una festa negli spazi dell’Osservanza che sarà di grande importanza per il nostro rilancio politico. Ora ci dedichiamo alla elezioni amministrative in otto Comuni del Circondario (tutti meno Imola e Castel del Rio, ndr). A Castel San Pietro e Medicina, che sono sopra i 15mila abitanti, i nostri candidati a sindaco rispettivamente Fausto Tinti e Matteo Montanari stanno costruendo percorsi partecipati sul programma e saranno sostenuti, oltre che dal Pd, da altre tre liste civiche. Solamente a Dozza non abbiamo ancora deciso se avere una nostra presenza all’interno di Insieme per Dozza (che si contrappone all’attuale sindaco Luca Albertazzi, ndr) o presentare una nostra lista che abbia come temi forti scuola, turismo e infrastrutture. Dunque il nostro è un progetto alternativo a M5s e Lega che stanno andando a braccetto sia a livello nazionale sia a Imola. In Direzione, abbiamo approvato un documento coraggioso, franco e che impegni il Pd ad allargare la coalizione. Alle elezioni europee, invitiamo a dare la preferenza a Carlo Calenda, Elisabetta Gualmini e Paolo De Castro”.

Il documento della Direzione Pd è passato con tre astensioni, quelle di Marcello Tarozzi (a suo tempo rivale di Panieri per la segreteria del partito e che non ha accettato di entrare in segreteria), di Pietro Taraborrelli e Lorenzo Lelli di Castel del Rio”.

(m.m.)