Da sinistra l’assessore Andrea Longhi e la sindaca Manuela Sangiorgi

Imola. Tanto tuonò che non piovve. Nel consiglio comunale del 16 aprile sul “caso Longhi” il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle non si è spaccato pur notando l’assenza del capogruppo Simone Righini, anche perché ricompattato dal Pd. Tutto quindi è stato rimandato ai chiarimenti che i probiviri nazionali del M5s stanno vagliando. E, pronostichiamo noi, nulla accadrà fino alle elezioni europee del 26 maggio e forse nemmeno dopo.

La sindaca Manuela Sangiorgi, dopo aver dichiarato via Facebook che “l’assessore Longhi è la migliore persona che abbia mai conosciuto” e aver criticato i vertici nazionali grillini, in aula è stata assai più prudente.

“Ho già attivato verifiche interne sia con la giunta sia con i consiglieri e ho richiesto chiarimenti al diretto interessato – ha sostenuto la Sangiorgi -. Dopo aver espletato i dovuti approfondimenti, sarà mia premura comunicarvene le risultanze in modo da poter avere un confronto diretto con i probiviri per valutare la compatibilità o meno dell’assessore Longhi. Vi sono altre nomine che mi sono state richieste su società pubbliche del Comune di Imola sulle quali sono disposta a confrontarmi o per ricevere indicazioni puntuali da voi consiglieri come peraltro più volte richiesto anche al consigliere comunale di Bologna Massimo Bugani”.

E’ toccato a Fabrizio Castellari, consigliere del Pd sottolineare che “ora vedo come i toni siano cambiati dopo che avevo letto che la sindaca diceva di aver ricevuto un attacco politico senza precedenti dalla sua forza politica. Tuttavia noi siamo molto preoccupati, la città è ferma e tutto quello che avete toccato o si è fermato o si è guastato. Per quanto riguarda l’assessore Longhi che conosco, non mi sono piaciute alcune sue dichiarazioni nelle quali ha affermato che ‘in quel periodo, della Uno bianca, c’era una caccia alle divise e le forze dell’ordine hanno subito molte condanne’. Comunque davanti a tali vicende, con due assessori che se ne sono già andati dopo nove mesi di Amministrazione, Imola certamente non gode”.

Ed ecco la versione dell’assessore Longhi su quanto accaduto anni fa e che ora è sotto la lente d’ingrandimento dei probiviri: “Cercai di rispettare la legge, come sempre, anche quella notte quando a seguito di un controllo fui colpito con un pugno in faccia nel parcheggio di una discoteca. Ne seguì una colluttazione e una denuncia per resistenza,  lesioni e porto abusivo di oggetti atti a offendere nei confronti di un giovane. Poi nel processo le cose andarono diversamente…e per questo motivo ritengo di poter dire di aver già pagato un prezzo altissimo per quanto successo quella notte. Da allora, ho  atteso i tempi e utilizzato gli istituti previsti dalle leggi e dalla Costituzione per  cancellare gli effetti di quella sentenza tramite la riabilitazione, diversamente non sarei potuto arrivare qui. Il mio casellario è pulito…ed è il medesimo comportamento che viene presentato da chi si candida alle elezioni europee”. Applausi dai banchi del M5s.

Per la Lega, c’era da aspettarselo, è intervenuto il consigliere Daniele Marchetti e non Simone Carapia. “Sono preoccupato perché il Movimento 5 stelle si è trovato una grossa responsabilità sulle spalle in quanto, caduto il sistema del Pd, i cittadini hanno grosse aspettative su temi quali sanità, autodromo e Con.Ami – ha detto Marchetti – ma non sono interessati a fronde interne al M5s. Con Longhi mi voglio confrontare, e magari scontrare, su questioni politiche relative a Imola, per il resto i panni sporchi si lavano in casa”.

Il discorso “soft” di Marchetti non è piaciuto a Carmela Cappello di ‘Imola guarda avanti’. “Capisco che la Lega sia preoccupata – ha asserito sarcastica l’avvocata – quando mai più potrà governare avendo perso le elezioni? Per quanto riguarda le beghe interne al M5s, penso ci siano differenze fra chi è legato alla poltrona e chi no e manifesta il suo profondo dissenso”.

Del tutto diversa la posizione di Giuseppe Palazzolo di ‘Patto per Imola’: “Sotto l’aspetto legislativo, l’assessore Longhi non decade. Sul codice etico, è chiaro che c’è stato un attacco politico portato all’interno del Movimento 5 stelle. Solo qualche interno al M5s ha potuto mandare qualcosa ai probiviri, ma la politica fatta sui dossier mi ha sempre fatto schifo soprattutto quando si svolge all’interno della stessa formazione politica. Fra i consiglieri comunali e la giunta c’è uno scollamento, in questi giorni non ho sentito nessun assessore dare la propria solidarietà a Longhi. Fatelo adesso, in aula”.

Velenosetta Daniela Spadoni del Pd: “Longhi dice che è stato condannato, ma che hanno sbagliato i giudici. La sindaca dichiara che Longhi è la miglior persona che abbia mai conosciuto, pensi prima ai suoi figli. Forse nel Movimento 5 stelle qualcuno si vergogna di come stia governando la Sangiorgi e se ne è andato”.

Per il M5s, Valerio Giovetti ha sostenuto che “è arrivata alla sindaca una segnalazione dei probiviri che ora stanno svolgendo le loro verifiche, vedremo cosa decideranno dopo aver vagliato attentamente il caso e i chiarimenti mandati. Per come lo conosco io, Longhi è una persona degnissima”. In ultimo, Longhi ha voluto rimarcare “di avere ricevuto una ampia solidarietà in giunta”.

(Massimo Mongardi)