Imola. Sono state 805 le domande presentate per il reddito di cittadinanza. I primi dati diffusi ad inizio aprile provengono da Massimo Bugani, capogruppo M5s del Comune di Bologna. In totale si parla di 7.185 domande in provincia di Bologna.

Tra le regioni, l’Emilia-Romagna è decima nella classifica delle richieste con 32.052 pratiche sulle 806.878 conteggiate a livello nazionale: prevalgono le donne (18.448) sugli uomini (14.054). A livello nazionale frattanto proseguono i controlli dell’Inps sulle domande. Secondo i dati forniti dall’istituto di previdenza, sulle 806 mila richieste di accesso al reddito di cittadinanza arrivate ne sono state controllate oltre 640 mila, di cui circa i tre quarti avrebbero trovato un pronto accoglimento. Per le altre si parla di mancanza dei requisiti.

La media è una su quattro respinta o, in minima parte, da verificare più approfonditamente. Ne mancano poi da controllare altre 200 mila. In totale quindi potrebbero avere accesso a questa misura circa 600 mila nuclei familiari.

I primi soldi sulla carta prepagata da ritirare alle poste (dopo il via libera dell’Inps tramite mail o sms, inviati a partire dal 16 aprile), pare arriveranno tra le festività pasquali e la Liberazione. Stando alle prime stime, l’importo medio dell’assegno del reddito di cittadinanza sarebbe di poco superiore a 500 euro a famiglia.

Dopo questo primo passo, quello successivo – il vero banco di prova della nuova misura che ha l’intento di permettere alle persone di uscire dalla povertà – sarà l’inserimento dei beneficiari all’interno di un percorso che li porterà nel mondo del lavoro. Da una parte si prevede un rafforzamento dei Centri per l’impiego di competenza regionale, con nuovo personale (la legge di bilancio prevede infatti 4 mila nuove assunzioni) dall’altra l’introduzione di inedita figura professionale, il Navigator, di competenza statale (sono previste 3 mila assunzioni da Anpal). Una convivenza non facile, anche nella definizione dei rispettivi ambiti di attività. Per queste figure professionali di nuova concezione deve ancora essere pubblicato il bando per l’assunzione. Che comunque dovrebbe partire a breve. Per il momento si sa che si richiedono laureati con laurea magistrale (giurisprudenza, economia, scienze politiche, statistica e scienza della formazione); si offrirà loro un contratto di collaborazione di due anni. La retribuzione sarà indicata nel bando, ma dovrebbe essere intorno ai 30mila euro lordi annui. Nonostante la procedura sarà semplificata, per titoli e colloquio, sì prevedono 60mila domande, e la selezione non partirà prima di giugno/luglio.

Pasquale Tridico

Ne deriva che il sostegno, almeno in questa prima fase, si espone alla facile critica di essere un mero sussidio, in attesa che i Navigator possano essere assunti e inseriti nelle strutture dei centri per l’impiego, per poter cercare di agevolare l’introduzione del mercato occupazionale.

Anche su questo è intervenuto Pasquale Tridico, il presidente designato Inps, che in attesa della formalizzazione della sua nomina, ha precisato che il reddito di cittadinanza andrà valutato in termini più ampi, non solamente per quante ne collocherà al lavoro, bensì per quante persone effettivamente aiuterà nella concretezza, permettendo loro di uscire da condizioni di povertà.

Come curiosità, anche Beppe Maniglia, lo storico musicista di strada del centro di Bologna, ha presentato la sua domanda per la pensione di cittadinanza direttamente alla Posta, sbrigandosela in 5 minuti. “Mi chiedo come si possa campare oggi con 500 euro al mese – aggiunge l’artista – io mi arrangio in qualche modo, ma sono sicuro che per altri è ancora più difficile e un aiutino come questo può far solo che bene”

(Caterina Grazioli)