Imola. “La bellezza dei luoghi si coniuga con la bontà dei prodotti e del sapere fare”. Siamo a Villa “La Babina”, il bellissimo centro direzionale Clai immerso nel verde di Sasso Morelli. Con queste parole ci riceve Giovanni Bettini, il presidente del gruppo alimentare formato dalla cooperativa Clai (Cooperativa lavoratori agricoli imolesi) e Zuarina Spa, storico salumificio di Langhirano (PR). Parole giuste per un gruppo che fa della qualità e dei valori il suo punto di forza.

 

L’anima sociale della Clai
“L’anima del nostro gruppo è basata da sempre da un forte senso di responsabilità sociale – sottolinea Bettini -. E’ nella natura della cooperativa sapere ascoltare, vivere e aiutare attivamente le realtà presenti sul territorio. E tutto ciò si concretizza nel sostegno che diamo alla cultura, ai giovani, ai bisognosi”.

Aiutare la cultura a livello locale “permette a Clai di contribuire a mantenere vivo il territorio e ad aumentarne

Villa La Babina Sasso Morelli (BO)

l’attrattività, a valorizzarne gli aspetti storici e ambientali. Un esempio concreto è il recupero di Villa La Babina, oggi centro direzionale della cooperativa. La Villa, acquistata dalla cooperativa nel 1999 e successivamente ristrutturata e riqualificata come centro direzionale e luogo di formazione, mantenendo il contesto rurale originario, è un raro esempio di unità paesaggistica. Il bellissimo parco che custodisce La Babina è stato oggetto di grande attenzione e inserito nel circuito dei ‘Grandi giardini italiani’, che racchiude e tutela i più prestigiosi giardini storici della penisola. Le iniziative culturali che vengono periodicamente proposte presso la Villa sono un segno tangibile del legame con il territorio di Clai”.

Altrettanto importante è il sostegno ai giovani attraverso percorsi occupazionali, la crescita e lo sviluppo delle attività della cooperativa finalizzate anche alla crescita occupazionale e a percorsi di apprendimento artigianale delle nostre lavorazioni”. Da alcuni anni, infatti, Clai sta attuando progetti di alternanza scuola-lavoro con Istituti superiori di 2° grado e ha raggiunto accordi per tirocini estivi con Istituti tecnici. Inoltre, ha progetti attivi con vari enti di formazione, come lo Ial Emilia Romagna per la formazione di “Tecnici della produzione e promozione delle tipicità enogastronomiche e del territorio”, IreCoop Emilia Romagna e Fism Toscana.

L’anima sociale della Clai è anche sportiva, infatti “oltre a sostenere corsi di Soft Volley, attività sportiva dedicata a anziani e disabili, è di queste settimane la promozione in B1 della Pallavolo Femminile Clai – dice Bettini -. Una scommessa vinta dalla società Csi Imola, che ha deciso di puntare sulle ragazze del vivaio inserendo under 18 nella rosa della prima squadra. Una scelta condivisa anche da Clai visto l’impegno che mettiamo nella istruzione e formazione di studenti per il mondo del lavoro”.

L’impegno verso il territorio è caratterizzato in particolare dalla partnership con la rete Banco alimentare, che grazie alle sue attività ogni anno raccoglie migliaia di tonnellate di alimenti destinandoli in cibo per milioni di persone e famiglie indigenti. “Come gruppo Clai a Natale siamo stati al fianco di Banco alimentare con una donazione che ha consentito di recuperare una quantità di cibo equivalente a 140.000 pasti (un pasto corrisponde a 500gr di alimenti) dando così la possibilità di provvedere a soddisfare il bisogno di alimentarsi che coinvolge ampie fasce della popolazione”.

L’importanza dei numeri
“Sono orgoglioso di dire che la Clai è una cooperativa vera, i nostri spazi, il centro direzionale, i laboratori sono sempre aperti, si possono visitare e l’ospite può farsi dalla viva voce dei lavoratori cosa sono la Clai e i suoi prodotti – afferma Pietro D’Angeli, direttore generale Clai -. Oggi posso solo dare un’anticipazione dei numeri del 2018, ma se oggi siamo qui a raccontarvi questi numeri è perché dietro ai numeri ci sono sempre le persone con la loro dedizione, il loro impegno e la loro passione. Per noi dire che al centro di tutto c’è la persona, non è solo uno slogan o un modo di dire usuale, è un dato di fatto che si può toccare con mano in ogni angolo della nostra azienda. Voler bene alle persone significa anche assumere circa 50 nuovi lavoratori nel 2018 (in parte nuove figure, in parte per recuperare i pensionamenti), preoccuparsi dello stare bene nel lavoro significa anche ridurre del 50% gli incidenti sul lavoro”.

Lo stabilimento Clai a Sasso Morelli

In generale “il 2018 è stato un anno positivo, sono cresciute le vendite sia in Italia che all’estero e abbiamo creato lavoro. Anche per i primi tre mesi del 2019 i segnali sono positivi, i numeri ci dicono che stiamo andando nella direzione giusta – spiega D’Angeli-. I volumi del Gruppo sono aumentati complessivamente del 3%. I ricavi consolidati hanno raggiunto 270 milioni di euro facendo registrare un incremento del 3,5% rispetto ai 261 milioni di euro del 2017, una conseguenza della continua e costante crescita della cooperativa Clai e di Zuarina Spa. Nel biennio 2019-2020 sono previsti investimenti per oltre 15 milioni di euro in strutture e impianti, sia nel settore delle carni che dei trasformati”.

Nello specifico, il fatturato di Clai del 2018 è stato di 266,6 milioni di euro. Negli ultimi dieci anni lo sviluppo del comparto export salumi è stato continuo e costante, fino a raggiungere nell’ultimo anno l’incidenza del 21% sul fatturato. Le esportazioni hanno sbocco in oltre 30 nazioni differenti, anche se i volumi si suddividono principalmente tra Gran Bretagna, Francia, Spagna e Germania.

Il fatturato di Zuarina nel 2018 è stato di 11 milioni di euro circa, con l’export che incide per il 40%. I principali mercati esteri sono Giappone, Usa e Europa.

Da segnalare la particolare attenzione che la proposta “Bio” di Zuarina, uno dei pochi prosciutti italiani che si può anche fregiare del marchio bio, sta riscontrando sul mercato francese, svizzero e tedesco.

La curiosità
“Il nome Zuarina risale ad un pezzo della storia nazionale dei primi del Novecento, quando l’esercito italiano conquista la base libica di Zuara e le donne chiamano orgogliosamente i propri figli Zuaro e Zuarina, come accadde alla signora Ugolotti Zuarina, moglie del fondatore del salumificio. Da allora non abbiamo conservato solo il nome, ma anche l’artigianalità ed il ‘saper fare’ che ci arriva da secoli di storia”. – ci racconta con orgoglio Davide uno dei salumieri dei negozi “Macellerie del contadino” della Clai.

Formazione professionale
Nel 2018 la cooperativa ha organizzato 2.116 ore di formazione legata alla salute e alla sicurezza, all’igiene delle lavorazioni e alla salubrità degli alimenti, aggiungendo circa 2.000 ore di formazione volte alla crescita delle competenze e della consapevolezza dei propri ruoli all’interno della Cooperativa.

La sinergia con l’Università di Bologna
Fin dalla sua nascita Clai ha sempre avuto come obiettivo la ricerca nel settore agroalimentare e la salvaguardia del patrimonio territoriale. È in questo contesto che si è creato il solido rapporto tra Clai e l’università di Bologna, in particolare con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie agro-alimentari.

Un esempio concreto è la sinergia con il Ciri, il Centro interdipartimentale di ricerca industriale agroalimentare, che offre a Clai un importante confronto tecnico con i professori e la possibilità di svolgere analisi di laboratorio anche molto avanzate sui prodotti. Dall’altra parte questa partnership offre all’Università il confronto con una realtà industriale, l’applicazione sul campo delle proprie conoscenze e la possibilità di far visitare ai propri studenti un’importante industria alimentare. Sempre più di frequente, infatti, Clai apre le proprie porte agli studenti di diversi corsi di laurea per visite guidate allo stabilimento produttivo di Sasso Morelli.

Innovazione e rispetto per l’ambiente
La sensibilità nel campo della sostenibilità ambientale è sempre stata un elemento distintivo di Clai: un esempio concreto è la realizzazione dell’impianto di biogas per la produzione di energia elettrica e calore da sottoprodotti aziendali.

Il marketing
“Il mercato dei salumi è complesso, stiamo vivendo veloci e profondi cambiamenti, cambiano i comportamenti d’acquisto, cambiano i modi di consumare – sottolinea Gianfranco Delfini, direttore marketing Clai -. Per competere a questi livelli l’unica strada percorribile è quella dei valori. Per noi valore è la qualità dei nostri prodotti, è la capacità di cogliere le esigenze dei clienti e di soddisfare le loro richieste”.

Dal 2017 con la nuova direzione marketing è stato avviata un vero e proprio “Progetto valore” che prevede una maggiore integrazione delle reti vendita Clai e Zuarina con segmentazione di aree, canali e mandati; una più forte relazione con la rete vendita e con i diversi interlocutori del mercato. Un potenziamento ulteriore dell’ufficio marketing in termini di risorse professionali e strumenti di gestione. Una nuova ripartizione dei lavori degli uffici commerciali, con l’obiettivo di seguire al meglio il processo dell’ordine di vendita, ottimizzando in particolare la fase del “customer care”; il coinvolgimento di tutti gli operatori e le funzioni aziendali in percorsi di formazione per accrescere la cultura di qualità, assistenza e orientamento al cliente.

Stare al passo con il mercato richiede anche un marketing innovativo, che sia capace di percorrere nuove strade, di fare qualcosa di diverso dai tradizionali meccanismi commerciali. Ecco quindi che Clia sta mettendo in campo tutta una serie di iniziative capaci di coniugare il tradizionale con l’innovazione.

Clai Challenge e le serate gourmet
Dopo il successo dello scorso anno di Clai Gourmet, la grande novità del 2019 è Clai Challenge, una sfida itinerante tra una squadra di blogger Clai (appartenenti al Progetto Blogger lanciato da Clai qualche anno fa) e una squadra “esterna” di blogger, food writer e influencer. In diretta sulla pagina Facebook di Clai, le due squadre si misureranno nella preparazione di ricette esclusive che conosceranno solo all’inizio della gara. A condurre la sfida ci sarà Alessia Ventura, noto volto televisivo, mentre la giuria “tecnica” sarà composta dagli chef della Nir, Nazionale italiana ristoratori presieduta dallo chef Max Mascia del ristorante San Domenico di Imola.

“La Nazionale ristoratori ha i tra i suoi soci fondatori Valentino Marcattilii del San Domenico, oggi conta una

Gli chef Massimiliano Mascia e Valentino Marcattilii

cinquantina di soci e il suo scopo è quello di fare attività a fini beneficie sociali.In questo contesto è molto importante la collaborazione con Clai” sottolinea lo chef Mascia.

Alessia Ventura

“Sono molto affascinata da questo progetto, una novità per me, e non vedo l’ora di cominciare. Da contratto, però oltre che presentatrice sarò anche assaggiatrice…”, aggiunge Alessia Ventura.

 

 

I primi due appuntamenti di Clai Challenge saranno il 16 maggio, dove le due squadre si sfideranno nell’affascinate contesto di Villa Piccolomini di Roma, e il 13 giugno a Treviso, presso il “Relais Monaco” di Ponzano.

Brand Ambassador
Ogni marchio vuole mostrare al pubblico il proprio profilo migliore. Convincere con la qualità dei propri prodotti non è più sufficiente. I clienti di oggi, e soprattutto di domani (per esempio i “Millenial”), vogliono di più. Bisogna convincere anche per i propri valori aziendali e mostrarsi “vicini” al proprio target. Il “Brand Ambassador” è quella figura nel marketing moderno che si occupa di tutto questo. Impersona l’identità di un’azienda e avvicina i prodotti, i servizi e i valori di un’azienda al pubblico.

In tanti e prestigiosi eventi (Vinitaly, nei negozi Eataly, a Montecarlo, Praga, Parigi) i “Brand Ambassador Clai”, salumieri dei negozi di proprietà Clai ovvero le “Macellerie del Contadino”, si sono prodigati per far degustare i prodotti della cooperativa raccontandone, oltre le caratteristiche intrinseche, anche il percorso produttivo (la filiera dei Soci allevatori) e i valori aziendali, rendendo il marchio il più possibile “umano” e “visibile”.

“Mercoledì (17 aprile, ndr) saremo ospiti di Eataly, nel negozio appena inaugurato a Parigi, per il loro primo evento – ci raccontano i Brand Ambassador Clai -. Assieme alla Nazionale ristoratori saremo a Roma per gli Internazionali di tennis”.

Progetto Blogger
Clai continua il percorso impostato negli anni scorsi sulle attività di influencer marketing e di celebrity endorsement, coinvolgendo personaggi noti al grande pubblico o nuove figure “socialmente” riconosciute (relazioni comunque fondate reciprocamente su valori di credibilità, competenza e affidabilità), per emozionare e coinvolgere lo spettatore-consumatore.

L’obiettivo è sempre quello iniziale che ha animato la scelta e l’impostazione di questo gruppo di blogger: proporre in rete contenuti originali e di qualità, mantenendo il linguaggio e l’approccio che ogni singolo blogger ha con i propri follower e fan. Ad oggi il gruppo è composto da 14 blogger che insieme possono portare il messaggio di valore di Clai ad un pubblico composto da 250.000 follower e 1.500.000 di fan.

I due brand del Gruppo Clai: Zuarina e Clai
Clai ha una storia che supera il mezzo secolo di vita, infatti è nata nel 1962, il primo dipendente è stato assunto nel 1964, nel 2018 i dipendenti hanno superato i 500. Clai è anche una cooperativa “giovane” (l’età media dei dipendenti è di 43 anni). Negli ultimi anni, inoltre, molti giovani sono stati nominati soci della cooperativa.

Il “Gruppo” opera sul mercato nazionale e internazionale con diverse specificità, come la selezione di carne 100% italiana che arriva da suini nati e allevati in Italia attraverso una filiera integrata di proprietà. Propone prodotti sia nel settore dei salumi sia in quello delle carni fresche bovine e suine, con una filiera formata da soci lavoratori e da soci allevatori. Il Gruppo coltiva terreni, gestisce l’allevamento di proprietà e il conferimento del bestiame da parte dei soci allevatori, inoltre, svolge internamente ogni fase della lavorazione, dalla macellazione alla produzione, controllando l’intera filiera delle carni.

La tavola dei consumatori è raggiunta non solo attraverso i diversi canali di vendita in cui opera la cooperativa (grande distribuzione, ingrosso, dettaglio, HoReCa) ma anche attraverso la rete locale dei propri punti vendita, in cui si sviluppa un rapporto quotidiano con il consumatore finale.

Clai, Cooperativa lavoratori agricoli imolesi, è una cooperativa agricola che opera nell’agroalimentare sia nel settore dei salumi, con una particolare specializzazione nel segmento del salame, che in quello delle carni fresche bovine e suine. Due sono gli stabilimenti principali: quello di Sasso Morelli di Imola dedicato alla produzione dei salumi e quello a Faenza dedicato alla macellazione e al sezionamento dei bovini e dei suini, adottando le procedure operative più avanzate per assicurare il benessere animale e alti standard di qualità nel sistema di trasformazione e lavorazione.

Zuarina, storico salumificio di Langhirano, conta una secolare esperienza nell’artigianalità del “saper fare” il prosciutto di Parma. Rinomato per la sua caratteristica dolcezza, è un prodotto conosciuto e apprezzato nelle location più prestigiose, proprio per la costanza qualitativa dei propri prosciutti.

Per il prosciuttificio il 2018 è stato un anno molto positivo in particolare per il consolidamento della posizione commerciale in Giappone, Francia e Stati Uniti e per la partecipazione a Fico Eataly World. Per Zuarina l’obiettivo del 2019 è continuare il trend di crescita grazie alla sua riconosciuta qualità, agli investimenti su attività di formazione in co-marketing con i clienti e alle attività di comunicazione, che ruoteranno attorno al claim “Generazioni di cose buone”. In assortimento, dalla seconda metà dell’anno, vi sarà anche l’Antico Rustico Zuarina, un prosciutto lavorato con tutto l’antico “saper fare” e stagionato nel rustico adiacente allo stabilimento.