La gente applaude i discorsi del 25 aprile, festa della Liberazione

Imola. Oltre 400 persone hanno salutato il 25 aprile in una piazza Gramsci scaldata da un sole primaverile. Fra il pubblico il vicesindaco Patrik Cavina e gli assessori Claudio Frati e Maurizio Lelli con attorno molti consiglieri comunali del Movimento 5 stelle fra i quali la presidente dell’aula di piazza Matteotti Stefania Chiappe, l’on. Serse Soverini e il senatore Daniele Manca con i consiglieri comunali del Pd Fabrizio Castellari, Marco Panieri, Roberto Visani e altri e pure l’on. della Lega Gianni Tonelli con il capogruppo del Carroccio in consiglio comunale Simone Carapia che evidentemente non hanno seguito l’esempio del loro “Capitano” Matteo Salvini.

Dopo la banda, è stata la sindaca Manuela Sangiorgi, in fascia tricolore con a fianco il presidente dell’Anpi Gabrio Salieri e quello onorario Bruno Solaroli, a ricordare: “Vorrei spendere due parole per le donne partigiane che fecero una battaglia anche per la loro emancipazione. Il 25 aprile è la festa di tutti, perché i partigiani erano comunisti, socialisti, cattolici, liberali, repubblicani e del partito d’azione che hanno riconquistato la libertà per tutti noi, con unità, combattendo il nazifascismo. La scelta di fare i partigiani fu coraggiosa, prego Dio perché le giovani generazioni, ora un po’ disattente, abbiano la forza di battersi per una società migliore. Ce n’è tanto bisogno. Sono onorata di premiare con una pergamena lo sminatore Mario Zanella”.

E’ toccato poi a Salieri che ha cominciato con una citazione: “La Liberazione è stata una giornata di grande gioia, così non ne vivremo mai più. Con il fascismo è finito un regime dittatoriale segnato dalle squadracce, dall’olio di ricino, dai manganelli per lasciare spazio alla democrazia, alla fase costituente, al voto esteso alle donne e quindi alla nostra Costituzione repubblicana che sancisce il diritto di votare. Per me è pure un dovere, faccio un appello ad andare a votare, votate per chi volete, ma andateci e se non siete sicuri informatevi, ma andate ai seggi. La Resistenza è stato un moto di libertà e rinascita, la scuola dovrebbe fare di più e raccontare meglio quel periodo storico. Sono gli anni degli aperitivi e degli smartphone, ma purtroppo stanno crescendo sia le disuguaglianze sociali sia le violenze contro le donne”.

Il presidente dell’Anpi ha poi puntato il dito contro “il pericolo di forme striscianti di neofascismo che si stanno insinuando nella nostra società. A Castel San Pietro e in altre città, qualcuno si è lamentato perché a scuola è stata cantata ‘Bella Ciao’. E’ un canto antifascista, tradotto in circa 40 lingue, che scandisce passaggi importanti della storia di tanti popoli verso la libertà”.

Infine, due stilettate di Salieri: “Voglio ricordare due eventi recenti. Il primo in consiglio comunale a Imola dove alcuni consiglieri comunali (quelli della Lega, ndr) sono usciti dall’aula per non commemorare un partigiano che ha permesso anche a loro di vivere in libertà. Il secondo è quello di un’alta carica del Governo di Roma che si è fatto fotografare con un mitra in mano e che non riconosce la festa della Liberazione (Salvini, ndr). Alla fine del corteo al Monumento al Partigiano è partito il coro spontaneo “Bella Ciao”.

(Massimo Mongardi)