L’ex assessore all’Autodromo Maurizio Lelli

Imola. Sono passate poche ore dall’annuncio della revoca delle deleghe all’assessore Maurizio Lelli che le forze politiche iniziano il quotidiano tiro al bersaglio con obiettivo la sindaca del Comune di Imola, Manuela Sangiorgi, e il suo operato.

“Restiamo allibiti, giorno dopo giorno, la giunta a 5stelle che si sgretola a scapito di un buon governo della città – scrive Nicolas Vacchi, vicecommissario provinciale FI con delega al circondario imolese -. Probabilmente anche il gruppo di attivisti che avevano indicato Manuela Sangiorgi come candidato sindaco sono ormai gravemente delusi del suo operato. Basti visitare le pagine social di diversi attivisti storici, o farsi vivi in piazza o alle feste o forme aggregative (che sembrano non essere affatto incentivate dalla Giunta) o basti pensare alle notizie che sembrano trapelare continuamente. Questa sindaca sta dimostrando una totale inadeguatezza politica e al ruolo istituzionale, con buona pace di chi aveva creduto nel cambiamento. E, invece, anche nell’avvicendamento continuo di assessori, con un continuo valzer di deleghe pesanti, senza la benché minima continuità necessaria a perseguire gli interessi della città, nella continua, presunta e spasmodica ricerca di chissà quali equilibri per poter restare a galla, i grillini sembrano esattamente identici al Pd. A scapito degli imolesi”.

Non tarda a giungere nemmeno il commento di Daniele Marchetti, commissario provinciale Lega Imolese, e di Marco Casalini, segretario Lega Imola: “Gli imolesi sicuramente si aspettavano altro, non un valzer di poltrone come quello a cui stiamo assistendo. Apprendiamo con incredulità dell’ennesimo assessore silurato e viviamo questa situazione con estrema preoccupazione. Imola oggi ha bisogno di stabilità, cosa che in realtà l’amministrazione comunale non è mai stata in grado di garantire. Vista la facilità con cui saltano le teste nella Giunta imolese, la prima cittadina Manuela Sangiorgi ci dica in anteprima chi sarà il prossimo, o per lo meno, chi è tra le sue grazie oppure no. Ironia a parte però, è ormai evidente che Imola è una città senza guida. I grillini imolesi stanno oltrepassato il limite”.