Imola. Gabriele Cirilli, disponibilissimo e gentile come sempre, ci fa entrare nel suo spettacolo dalla parte dell’artista. Dal 1 maggio La Famiglia Addams sul palco dello Stignani che con questa rappresentazione chiuderà la stagione di prosa 2019.

Gabriele Cirilli, com’è questo spettacolo?

“E’ una commedia musicale comica. E fa ridere davvero, che non è così scontato. Proprio per questo è un grande successo”.

A Imola è la prima volta a teatro, se non ricordo male?

“Esatto, la prima allo Stignani. Sono venuto anni fa in estate con un mio spettacolo ma non a teatro. Quindi possiamo dire che ritorno a Imola ed è per me un motivo di orgoglio”.

Conciliare Tv e teatro quindi è possibile, sei una star del piccolo schermo e trovi anche il tempo per girare l’Italia.

“Va fatta una premessa: conciliare Tv e teatro si può ma è difficilissimo. Nel mio caso quest’anno sono in tour con due produzioni, quella che rappresento qui a Imola (La Famiglia Addams) e il mio spettacolo ‘Mi piace’. Capisci che non è facile mettere assieme tutto. Ma, con un po di fatica e buona volontà…”

A proposito di impegni, c’è stato un rinvio dello spettacolo qui a Imola.

“Guarda, prendo la palla al balzo per ringraziare la direzione e tutto il teatro. Un paio di anni fa mi sono operato all’anca sinistra – giusto per rimarcare la difficoltà di fare Tv e teatro – e purtroppo ho ritardato l’intervento. La conseguenza è stata l’affaticamento dell’altra anca, quella sana, che forse subirà la sorte dell’altra. Mi sono dovuto prendere, su consiglio medico, una decina di giorni di riposo per rimettermi completamente. E, lo ripeto, mi fa molto piacere che la direzione del teatro anziché cambiare la programmazione mi abbia aspettato confermando la Famiglia Addams. Questo è per me un grande motivo di orgoglio, professionale e umano”.

Fra la Tv e il teatro cosa sceglieresti?

“Il teatro, assolutamente. Se dovessi scegliere non avrei dubbi. Non dico che la Tv non mia piace, affatto, ma il teatro è più nelle mie corde d’artista. La televisione è certamente utile, a volte appagante, ma preferisco la ribalta del teatro”.

Se non sbaglio il musical ancora ti mancava.

“Vero. Ho fatto di tutto, Televisione, il doppiatore, il cabaret. Fare musical è di una difficoltà unica, e mi mancava. Lo posso dire a voce alta, fare musical è bellissimo. E lo faccio con una compagnia straordinaria. Con attori e attrici stupendi”.

Allora a presto a teatro.

“Vi aspetto… per farvi morire dalle risate”.

(Verner Moreno)