In alto a destra la sindaca Sangiorgi, in basso a sinistra l’assessore Lelli

Imola. Il malumore è palpabile in casa 5 Stelle dopo l’ennesima decisione presa dalla sindaca del Comune di Imola, Manuela Sangiorgi, che ha “dimesso” l’assessore Maurizio Lelli. Una scelta che sembra più scaturita da una decisione personale che da una collegialità che, nei fatti, non esiste.

Mentre sembrano più sfumate le posizioni tra gli assessori restanti, è sulle chat che si scatena la polemica, con toni piuttosto duri, di consiglieri comunali e militanti che imputano alla sindaca dei voltafaccia rispetto al programma di governo, in particolare sulla questione autodromo, dove ad avere cambiato idea non sarebbe stato l’ormai ex assessore Lelli, ma, in maniera inspiegabile, la sindaca stessa.

Nei prossimi appuntamenti, consigli comunali, giunte e probabili incontri degli iscritti, si vedrà se dopo i tuoni vi sarà tempesta, intanto però ciò che scricchiola pesantemente è la giunta comunale.

Dopo il “licenziamento” di Lelli, si preannuncia un’altra uscita. In questo caso non una revoca, ma una scelta personale dell’assessore Rosa Lucente, pronta a rassegnare le proprie dimissioni a causa di un vecchio problema giudiziario risalente agli anni Novanta, che la porrebbe in contrasto con il Codice etico del Movimento.

Quello stesso Codice che potrebbe rivelarsi fatale ad una altro assessore, voluto fortemente dalla sindaca Sangiorgi, quell’Andrea Longhi per il quale si è in attesa della decisioni dei probiviri 5 stelle che dovranno verificare se la vecchia condanna per i reati di falso in atto pubblico, di calunnia e lesioni, confermata in Cassazione, ma per la quale lo stesso Longhi dice di essere stato riabilitato, sia in contrasto con il Codice stesso.

Una decisione non da poco, perché se venisse confermata la richiesta di dimissioni di Longhi e se la sindaca non le accettasse, il rischio che la Prima cittadina si ponga fuori dal M5s potrebbe diventare realtà, tanto da costringere i dirigenti nazionali a toglierle il simbolo, con tutto ciò che comporterebbe, fino all’ipotesi di una chiusura anticipata dell’esperienza di governo grillina che tante speranze aveva sollevato all’epoca del voto.

Intanto martedì 30 aprile è in calendario un consiglio comunale con all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio consuntivo. Chissà se quei malumori evidenti tra i grillini si tradurranno già in prese di posizione clamorosi. Più probabile che il voto sul blancio vada via liscio, mentre potrebbe essere il giorno delle dimissioni di Rosa Lucente, aprendo così un altro varco all’interno della giunta comunale.

(v.z.)