Imola. “La fisica e la città: il modello Venezia per la gestione dei flussi turistici” è il tema di un incontro organizzato dal gruppo “Spazio Tempo”, con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Imola, che vedrà la presenza di Armando Bazzani, docente universitario e coordinatore del Laboratorio di Fisica dei sistemi complessi del dipartimento di Fisica e Astronomia dell’università di Bologna. Appuntamento martedì 7 maggio, ore 20.45, a Villa Torano (via Poggiolo 4 – Imola).

Il progetto Venezia poggia le basi su studi dedicati ai Sistemi complessi, studi di grande attualità, caratterizzati anche dall’essere multidisciplinari.

Armando Bazzani è un fisico di provenienza padovana, che già alla fine degli anni ottanta scelse di occuparsi di Sistemi Complessi, lo fece in particolare in occasione dei suoi studi di dottorato presso l’ateneo bolognese. Attualmente coordina il Laboratorio di Fisica dei Sistemi complessi del dipartimento di Fisica e Astronomia di

Armando Bazzani, università di Bologna

UniBo: di lì proviene il progetto su Venezia, proposto come “Fisica della Città”, che potrà trasformarsi in un prototipo per gestire i movimenti di persone e anche di mezzi, coordinati e programmati in funzione di grandi eventi, di esigenze logistiche legate alle Amministrazioni locali, senza trascurare il tentativo di limitare l’inquinamento. Tutto questo ispirandosi al modello della Smart City, la città intelligente.

Nel corso della sua carriera ha coordinato e partecipato a vari progetti di ricerca oltre a quello su Venezia. Professore associato di fisica matematica all’Università di Bologna, è stato responsabile scientifico per il trasferimento tecnologico presso enti pubblici e privati.

Ma come procede questo tipo di ricerca? I dati sono di diversa origine, in questo caso relativi al movimento pedonale a Venezia: quelli ricavati dal traffico telefonico di un gestore (Geosynthesis di Nokia), altri dai filmati delle telecamere di sorveglianza, altri ancora forniti dal wifi. Ciascun tipo di dati da solo fornisce un quadro parziale della situazione. Ma integrando fra loro i dati di tipo diverso ed elaborandoli, si ottiene una descrizione del movimento pedonale, che è la base per ottenere modelli matematici potenti, predittivi della mobilità del centro abitato in osservazione. Infatti, come scrive lo stesso professor Bazzani, facendo suo un giudizio diffuso e generalmente condiviso: “La Fisica è la scienza che descrive i fenomeni naturali mediante il linguaggio della Matematica”. Bazzani d’altra parte si è sempre occupato di fisica matematica, di applicare cioè la matematica ai problemi della fisica e di sviluppare metodi matematici. E in applicazioni e metodi matematici consiste la sua produzione scientifica, abbondante e articolata, pubblicata su riviste di prestigio.

info: spaziotempo.sangiacomo@gmail.comscardo48@alice.it

(Carla Cardano)