Una scena di Memoria di una signora per bene

Imola. Derive Teatro porta in scena Sabato 4 maggio alle ore 21 al Teatro Lolli (via Caterina Sforza 3) “Memorie di una signora per bene” .

Si chiude così la rassegna primaverile di T.I.L.T. (Teatro Imola Libero Trasgressivo) iniziata il 17 marzo con lo spettacolo dedicato a Clara Sereni.

“Memorie di una signora per bene” ha la regìa di Edoardo Pitrè che è anche interprete assieme a Lamin Kijera, Alessandra Florentina Florea, l’imolese Agata Marchi che ne sono aiuto registe e hanno curato la scrittura scenica. Lo spettacolo ha vinto nel 2018 il primo premio del concorso “Estrocorti”- Contest per corti e monologhi teatrali.

Siamo a Parigi nel 1968. Una quarantenne dirigente d’azienda, madre di una ragazza che non capisce, si “vede vivere” e si sente perduta. “Deve essere successo qualcosa, una domenica mattina, sì, perché mi sono accorta che non c’era più nulla da fare…”. A un certo punto uomini e donne alle prese con la vita di ogni giorno si trovano di fronte all’inaspettato: di colpo qualcosa si incrina e va in frantumi, mostrando ciascuno a se stesso come un punto disperso fra milioni di “lumicini percorsi da brividi”, estranei l’uno all’altro.

Perché si incrini qualcosa, è necessario un contatto. Per compiere il proprio destino verso un oscuro polo celeste, bisogna mettersi in ascolto, in cammino.

Scrive Pitrè: “Ad un certo punto, ci siamo accorti che la storia sarebbe stata ancora più interessante se all’originale protagonista maschile, avessimo sostituito una madre, una signora perbene. Gli attori in scena sostengono il monologo interiore della protagonista, sfiorandosi appena, passano attraverso i suoi ricordi. Emergono i percorsi quotidiani di moderni bimbi sperduti alle prese con un presente a loro incomprensibile ma incapaci di mettersi in cammino. La nostra donna lodevole forse non lascerà di sé che un granello di sabbia in questo deserto, eppure chiosa nel suo memoriale: ‘Nell’essere perduti noi aspettiamo che gli altri ci trovino, perché solo loro possono trovarci in tutto l’universo’. Allora mi accorgo che il teatro è un passo quasi indispensabile: dà la possibilità esclusiva di un incontro”.

 

Informazioni

L’ingresso allo spettacolo è a offerta libera e riservato ai soci T.I.L.T.. Quota associativa 5€.

Informazioni e prenotazioni consigliate: info@tiltonline.org  oppure cell. 340.5790974 ore serali – www.tiltonline.org

I protagonisti

Alexandra Florentina Florea: Comincia la sua formazione artistica come cantante, da poco ha conseguito il diploma presso “Music Academy 2000”. Si approccia al teatro grazie alla compagnia Cantieri Meticci, per la quale recita in diversi spettacoli tra i quali “Il violino del Titanic”, “Calibano, il Castello di Kafka”, “Autostrada del Sud” (spettacolo presentato nell’ambito del Festival Atlas of Transitions promosso da ERT) con la regia di Pietro Floridia. Fa parte della compagnia Shebbab met project, vincitrice del “Premio Scenario per Ustica 2017”, con lo spettacolo “I Veryferici”. Ha partecipato alla commedia “La Maschia”, per la regia di Andrea Adriatico, nelle vesti di Sharon la cameriera. Guida diversi laboratori per ragazzi nelle scuole, e lezioni di canto individuali.

Lamin Kijera: Comincia la sua formazione teatrale grazie all’incontro con la compagnia Cantieri Meticci nel 2016. Collabora tuttora in qualità di attore, insegnante di danza, scenografo, tecnico. Ha partecipato a vari spettacoli della compagnia quali “Il violino del Titanic” e “Autostrada del Sud” (spettacolo presentato nell’ambito del Festival Atlas of Transitions promosso da ERT) con la regia di Pietro Floridia. Fa parte della compagnia  Shebbab met project, vincitrice del “Premio Scenario per Ustica 2017”, con lo spettacolo “I Veryferici”.

Agata Marchi: Comincia la sua formazione teatrale all’interno dell’associazione culturale T.I.L.T., incontrando maestri come Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Tanino De Rosa, Marco Manchisi. Prosegue prendendo parte a workshop intensivi presso I.T.C. Studio di San Lazzaro di Savena. Frequenta il Corso propedeutico presso la Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, e si diploma al Biennio per allievi attori all’Accademia teatrale città di Trieste (2011-2013), entrando in contatto con Maurizio Zacchigna, Riccardo Maranzana, Francesco Macedonio, Elke Burul. Prende parte a laboratori di perfezionamento e formazione presso il Centro teatrale Umbro, Gubbio, entrando in contatto con Elena Bucci e il Teatro Valdoca. Dal 2010 porta in scena in maniera indipendente monologhi e letture, nel 2011 partecipa al festival Dramophone, direzione artistica Fulvio Ianneo del “Teatro Reon” e partecipa alla lettura “Golgi e Cajal” conferenza spettacolo su testi di Livia Amabilino e Lorenza Tessarotto – Settimana internazionale del Cervello – Teatrino “Franco e Franca Basaglia” Parco di San Giovanni – Trieste. Dal 2016 collabora con la compagnia Cantieri Meticci, tenendo laboratori con richiedenti asilo e rifugiati, e partecipando allo spettacolo “Autostrada del Sud” primo studio per un ingorgo con spettatori, tratto dall’omonimo racconto di Julio Cortàzar. drammaturgia e regia di Pietro Floridia. Spettacolo presentato nell’ambito del Festival Atlas of Transitions promosso da ERT.

Edoardo Pitrè: Si avvicina al teatro grazie a un laboratorio tenuto da César Brie “Pensare la scena”, presso il DAMS di Bologna, prosegue frequentando il Corso di espressione teatrale alla Scuola Galante Garrone approcciandosi al metodo Lecoq. Da sempre dipinge, e da qualche anno realizza maschere per la scena. Dal 14 al 29 gennaio 2013 ha partecipato alla realizzazione dello spettacolo “Candido o del migliore dei mondi possibili” a conclusione di un laboratorio tenuto dalla Compagnia Teatro dell’Argine. Ha partecipato al Premio Riccione con un testo teatrale sull’AIDS  dal titolo “Il fango sulle foglie”. Per due anni ha collaborato con il blog Voci dalla Soffitta in veste di redattore e caricaturista.Ha collaborato con la compagnia “Cantieri Meticci”. ImolaChiude la rassegna Ha partecipato alla realizzazione dello spettacolo “Gli Acrobati” con la regia di Pietro Floridia.