Imola. La discarica è chiusa ma restano i problemi di contaminazione. Anche i dati di novembre 2018 analizzati da Arpae Emilia Romagna e resi disponibili qualche giorno fa confermano valori elevati per molti inquinanti.

“Bisogna intervenire subito (dentro e fuori dalla discarica), anche con una valutazione di impatto sanitario. Pretendiamo che tutto ciò sia effettuato da tecnici senza conflitto di interessi e con un comitato scientifico che rappresenti tutte le parti”, afferma il comitato “Vediamoci chiaro”.

Comunque al di là delle dichiarazioni, la messa in sicurezza della discarica imolese resta un problema da affrontare abbastanza in fretta, per evitare che i livelli di contaminazione crescano ulteriormente.

In particolare, fuori dalla discarica i pizometri hanno rilevato valori fuori controllo di manganese, boro, ferro e solfati. Inoltre risultano tracce di triclorofenolo, un composto organico tossico.